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Cronaca Concordia sulla Secchia

Collusione tra coop CPL e camorra, Roberto Casari nega tutto

I legali dell'ex numero uno di CPL Concordia fanno sapere che Casari è disposto ad incontrare i PM per spiegare. “Mai avuto rapporti collusivi con organizzazioni delinquenziali”

L'ex presidente di CPL Concordia, Roberto Casari, non assiste silenzioso alle vicende che riguardano l'azienda di cui è stato per decenni prima dipendente poi 'leader maximo'. Dopo l'interdittiva antimafia decretata dalla Prefetura di Modena, Casari parla attraversi i propri avvocati negando ogni rapporto con la criminalità organizzata dei quali i PM lo hanno accusato, dopo le testimonianze del pentito Antonio Iovine.

“Roberto Casari – si legge in una nota degli avvocati - ha contestato sin dal suo primo interrogatorio, da lui stesso richiesto ed effettuato prima dell'arresto, la responsabilità su quanto addebitatogli, e in special modo ha escluso che ci fosse da parte sua e della società che ha presieduto per circa 40 anni un sistema corruttivo, ribadendo anche alla luce delle documentazione acquisita dai magistrati che l'aggiudicazione di commesse pubbliche è stata del tutto regolare. Circostanza quest'ultima già in parte riconosciuta dal tribunale del Riesame del capoluogo campano, che ha ritenuto che per i fatti di Ischia non vi sono stati atti contrari ai doveri d'ufficio da parte dei pubblici ufficiali". 

"Non appena avuta contezza dell'esistenza di altra indagine della Procura di Napoli – proseguono gli avvocati Massimo Vellani, Luigi Chiappero, Stefania Nubile e Luigi Sena - relativa a presunti rapporti con organizzazioni camorristiche del territorio campano, pur nella ferma convinzione di non avere responsabilità al riguardo, rendendosi conto della delicatezza dell'accusa, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni al fine di evitare qualsivoglia coinvolgimento della cooperativa in tali vicende e consentirle di continuare nell'esecuzione dei lavori in essere, a tutela degli interessi dei soci e dei dipendenti tutti".

I legali aggiungono poi che Casari – che attualmente si trova ancora in carcere – sarebbe intenzionato ad incontrare nuovamente i PM napoletani per poter spiegare che né lui nè la Cpl Concordia non hanno “mai avuto rapporti collusivi con organizzazioni delinquenziali”.

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