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Cronaca Carpi

Lavoratori in nero, chiusi due laboratori tessili cinesi a Carpi

Blitz notturno in due stabilimenti, dove i Carabinieri hanno trovato cinque lavoratori orientali irregolari. Multe e sigilli fino a che la situazione non sarà regolarizzata

I Carabinieri della Compagnia di Carpi hanno rivolto nuovamente le proprie attenzioni ai laboratori tessili del distretto di Carpi, ormai sempre più controllato da imprenditori e lavoratori provenienti dal lontano oriente. Questa notte i militari si sono dedicati al controllo di due laboratori tessili gestiti da cittadini cinesi, insieme ai Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Modena.

Due gli stabilimenti produttivi sottoposti a controlli. Nel primo i militari hanno sorpreso tutti e tre gli operai, naturalmente cinesi, mentre lavoravano senza un regolare contratto di assunzione. Al proprietario è stata inflitta una multa di circa 6.000 euro e l’attività sospesa finché gli operai non saranno regolarizzati e la contravvenzione pagata. Uno dei tre dipendenti peraltro era clandestino sul territorio nazionale e pertanto la titolare è stata denunciata anche per sfruttamento della manodopera clandestina. 

Nel secondo laboratorio sono stati sorpresi due operai in nero, anch’essi cinesi ma regolari sul territorio nazionale. Anche in questa circostanza la titolare ha ricevuto una contravvenzione di circa 3.000 euro e la chiusura dell’attività fino al pagamento della multa e la regolarizzazione dei dipendenti. Gli ambienti erano particolarmente disordinati ed angusti anche se è emerso che i lavoratori non dimorano negli stessi locali ma in appartamenti limitrofi, risultati comunque salubri.

Il fenomeno del lavoro in nero, purtroppo, ha un peso molto alto sulle dinamiche del rispetto della leale concorrenza, al centro delle recenti operazioni dei Carabinieri di Carpi. Infatti le odierne verifiche si aggiungono a quelle realizzate ultimamente dai militari carpigiani sulle attività commerciali, tra cui ricordiamo le due attività di ristorazione sanzionate unitamente ai Carabinieri del NAS di Parma.

Anche le attività commerciali gestite da italiani non risultano essere sempre virtuose, infatti alcuni giorni fa sono stati multati due “compro oro” per alcune irregolarità durante un controllo eseguito dai Carabinieri con la Polizia Municipale di Carpi. “L’illegalità nelle attività imprenditoriali e commerciali – scrivono i Carabinieri in una nota -  oltre a distorcere le regole della concorrenza, sono elementi di attrazione per altre forme di illiceità che poi si diffondono nell’ambiente circostante, inquinandolo. È necessario preservare il territorio anche da queste forme di criminalità che contribuiscono a rendere meno sicuro e tutelato il paese”.

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