Prodotti alla cannabis non conformi, chiuso per un mese il Marybistro'

I controlli svolti dalla Polizia avrebbero rilevato concentrazioni di Thc fuori norma in alcuni profumatori d'ambiente in vendita nel bar di via Selmi inaugurato da appena un mese. Provvedimento del Questore e serrande abbassate

Ad appena un mese dall'inaugurazione, il Marybistro' di via Selmi, nel centro di Modena, è costretto ad abbassare le serrande. E' infatti arrivato nelle scorse ore il provvedimento del Questore di Modena che impone la sospensione dell'attività del locale per quattro settimane. Ancor prima della sua apertura, l'insolito bar modenese aveva sollevato polemiche per la sua peculiarità, ovvero la vendita di prodotti alimentari (e non) a base di cannabis.

Sulla carta - e non poteva essere altrimenti - si tratta ovviamente di un commercio del tutto legale, dal momento che i prodotti in questione contengono una concentrazione di Thc, il principio attivo, inferiore ai limiti di legge, tale da non creare rischi per la salute, in quanto ben inferiore a quello che si trova nella marijuana utilizzata come sostanza stupefacente. Tuttavia, le forze dell'ordine hanno voluto vederci chiaro.

La settimana scorsa gli agenti della Polizia di Stato avevano prelevato otto campioni di alcuni prodotti posti in vendita nell’attività commerciale (profumatori per ambienti) per accertare, tramite delle specifiche analisi, che il quantitativo del principio attivo “Delta 9 THC” rientrasse nei limiti stabiliti dalla legge.  Dalle analisi è emerso che 5 degli 8 campioni prelevati contenevano una percentuale di principio attivo troppo elevata: questo ha portato al sequestro di 429 buste contenenti complessivamente 867,1 grammi di prodotto. Si tratta, è bene precisare, di confezioni sigillate la cui fabbricazione è avvenuta da un fornitore esterno, che distribuisce questi prodotti su tutto il territorio nazionale ai negozi specializzati.

Alla luce di questa irregolarità, quindi, martedì scorso il personale della Squadra mobile, unitamente a operatori della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, ha denunciato a piede libero la 28enne titolare del Marybistro' per quello che si cinfigura secondo la Questura come un reato di "detenzione ai fini della vendita di sostanza stupefacente". Poi è arrivato anche il decreto di chiusra per 30 giorni del locale, un provvedimento destinato a sua volta a far discutere.

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