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Cronaca

Autobus e proteste, il Collettivo studentesco blocca le obliteratrici

Azione dimostrativa degli studenti autonomi, che hanno anticipato la manifestazione di venerdì prossimo con un gesto rivolto a contrastare quella che definiscono una "speculazione dell'azienda SETA"

“Oggi la circolazione è gratuita, oggi il diritto alla mobilità appartiene davvero a tutti!”, scrive il Collettivo autonomo studentesco, che questa mattina a Modena ha messo in scena una protesta sul caro-biglietti degli autobus cittadini. Indossando il simbolo della rivolta no global – le maschere made in China ispirate al fumetto e al film americano che narra delle gesta di un emulatore britannico del cattolico reazionario cinquecentesco Guy Fawkes – gli studenti antagonisti hanno bloccato le obliteratrici dei mezzi pubblici. Il gesto, si legge in una nota, è il segno di “rifiuto della crisi economica”, volto a “colpire nel segno l’azienda SETA, che specula su un servizio che dovrebbe essere pubblico imponendo prezzi elevati per i biglietti e multe salate a chi, per scelta o per necessità, non alimenta la privatizzazione dei diritti e dei servizi pubblici”.

L'azione vuole introdurre la giornata di mobilitazione generale del prossimo 15 novembre e ribadisce l'atteggiamento duro che i collettivi sono hanno già assunto nella loro protesta: “Quando verranno i controllori non avremo paura di minacce o sanzioni, forti del fatto che stavolta davvero dovranno multarci tutti, segnale di come, ancora una volta, siano le stesse istituzioni a dare più importanza al denaro e al profitto piuttosto che alle necessità e possibilità dei 'clienti': gli stessi cittadini che pagando le tasse dovrebbero avere come garantiti i servizi pubblici – si legge ancora nella nota – come una scuola sicura e a misura di studente, un’abitazione, un trasporto pubblico efficiente”.

La manifestazione d venerdì prossimo è concordata con i gruppi presenti in tante città italiane, tra cui Torino, Roma, Bologna, Palermo. “Scenderemo in piazza ad assediare i palazzi della governance cittadina come il Comune, il Provveditorato, la Provincia. Sono questi gli organi che applicano le misure di austerità imposte dallo Stato, che ricadono sempre sulle componenti sociali precarie e che necessitano invece di aiuti e solidarietà. Il 15Novembre – conclude la nota – ci saremo tutti, da tutte le scuole: non basta più dire di no, ora ci riprendiamo tutto!”.

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