rotate-mobile
Cronaca

Movida più consapevole, ma l'alcoltest boccia ancora un giovane su due

I dati raccolti nel progetto Buonalanotte dimostrano un calo dei tassi alcolemici fra i giovani ventenni modenesi. Il 49% resta non idoneo a mettersi al volante, ma accoglie i consigli degli operatori

Buon senso e responsabilità? Forse. Di certo per ora vi sono i dati statistici raccolti negli ultimi 13 anni nel progetto Buonalanotte del Comune di Modena, che ha coinvolto locali, disco, feste e pub, monitorando il tasso alcolemico dei giovani modenesi. E i risultati, al netto delle ordinanze antialcol, incoraggiano una valutazione positiva sull'approccio alla movida cittadina. Si è infatti abbassata la percentuale dei ragazzi sottoposti all’alcol test con abuso di alcol: i valori alcolici superiori ad 1 grammo per litro passano dal 30% del 2000 al 18% del 2012.

Nell’arco di 13 anni gli operatori hanno contattato complessivamente quasi 33mila giovani, in media 2500 ogni anno. Il progetto utilizza principalmente il test dell'etilometro, a cui dal 2000 al 2012 si sono sottoposti oltre 27mila giovani; per la maggior parte maschi, per lo più nelle fasce di età 20-24 anni (31%) e 25-29 anni (26%): complessivamente sei ragazzi su dieci hanno tra i 20 ed i 29 anni. I valori alcolemici dell'ultimo anno solare evidenziano che il 12% è risultato a zero g/l, il 39% tra 0,01 e 0,50 g./l; il 29%: tra lo 0,51 e l’1,0 gr/l., il 20% oltre all'1g/l.

Resta tuttavia alta la percentuale di coloro che fanno registrare un tasso alcolemico superiore al limite consentito dal codice della strada: nell'ultimo anno la percentuale si è assetata al 49% e si tratta soprattutto di maschi tra i 20 e i 29 anni, seguiti dai giovanissimi fino a 19 anni in forte aumento da quando nel 2010 è stato introdotto il divieto di assumere alcolici per neo patentati e under 21. La movida risulta perciò meno spregiudicata per le ragazze, i cui dati, in passato, avavno destato preoccupazione.

Ma non vi sono soltanto i freddi dati statistici. Obiettivo degli operatori del progetto Buonalanotte non è solo di indagine, bensì mirato a promuovere comportamenti consapevoli e meno rischiosi, soprattutto in relazione alla sicurezza stradale. Sul totale di alcol test realizzati dal 2009 al 2012, emerge che la maggioranza dei giovani, pari quasi al 90%, si dimostra responsabile: c'è chi rientra nei limiti di legge, chi già di per sé non ha intenzione di guidare avendo bevuto più del dovuto e infine chi segue i consigli degli operatori. Resta un 10,7% che si pone in condizioni di rischio per sé e di pericolo per gli altri al momento del rientro a casa.

Negli ultimi quattro anni i ragazzi sopra il limite con intenzione di guidare sono stati complessivamente 2098 (22,7%) e la percentuale dei soggetti a rischio da sensibilizzare è passata dal 18,7% al 26,3%. Ma è anche aumentata dal 51% al 56,6% la percentuale dei giovani disposti ad accogliere i consigli degli operatori Buonalanotte. L'intenzione dominante è quella di aspettare il tempo necessario per smaltire l'alcol (60%); poi il passaggio di chiavi dell’auto all'amico sobrio (32%); poco più dell’1% dichiara già a inizio serata di non bere più, in modo da aver smaltito l'alcol al momento di rimettersi alla guida; infine il 2,7% sceglie di utilizzare il taxi o il bus per tornare a casa in sicurezza.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Movida più consapevole, ma l'alcoltest boccia ancora un giovane su due

ModenaToday è in caricamento