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Crisi Ètv-Antenna 1, solidarietà da politica e istituzioni modenesi

A favore dei giornalisti e dei lavoratori del gruppo Ètv si sono schierati il sindaco Pighi, il Presidente della Provincia Sabattini, il Pd e il Pdl: "Rischia di spegnersi una delle voci del nostro territorio"

Salvaguardare l'occupazione e "un'esperienza editoriale e giornalistica così significativa per la nostra città". Lo ha auspicato il sindaco di Modena Giorgio Pighi commentando il mancato accordo sul rinnovo del contratto di solidarietà per i giornalisti e i lavoratori delle emittenti di Ètv, tra le quali la modenese Antenna 1, e le misure annunciate dall'editore che "rischiano di disperdere un patrimonio di esperienza e professionalità che rappresenta da anni un punto fermo nel panorama informativo locale". Per il sindaco di Modena, quindi, oltre a esprimere "solidarietà per i giornalisti e i lavoratori del gruppo, che hanno annunciato lo stato di agitazione e che presto potrebbero scendere in sciopero, è necessario riaprire un confronto costruttivo tra la proprietà e i sindacati affinché siano riconsiderate le scelte annunciate per garantire i posti di lavoro, oltre alla qualità e al pluralismo dell'informazione".

Le misure annunciate dall'editore di 'Ètv-Rete 7' - ha dichiarato il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini - "sono un fatto preoccupante, non solo perché c'è di mezzo il futuro di diversi giornalisti nella redazione modenese, ma anche perché rischia di spegnersi una delle voci di questo territorio". Sabattini sottolinea "come il pluralismo dell'informazione sia un bene prezioso sempre, ma ancor più in un momento delicatissimo come quello che sta attraversando Modena, a causa della crisi economica e dell'emergenza terremoto. Un momento in cui migliaia di imprenditori stanno facendo sforzi straordinari per superare l'attuale fase di difficoltà, lavorando per il rilancio di Modena".

"Dispiace vedere ripetersi la storia - commenta Luca Ghelfi, portavoce del PdL di Modena - che ha coinvolto già all'inizio di quest'anno il quotidiano L'Informazione. Di nuovo coinvolti molti lavoratori, e una voce importante sul panorama dei media locali. Spero che la proprietà torni al tavolo regionale delle trattative - conclude Ghelfi - e che al più presto si faccia chiarezza sul futuro dell'emittente e dei suoi lavoratori, che in questi anni hanno permesso una pluralità di voci sugli accadimenti delle nostre zone. A tutti i dipendenti, giornalisti e tecnici la mia solidarietà". Vicinanza anche dal Pd, con le parole espresse dal coordinatore della segreteria provinciale Paolo Negro: “Una televisione impegnata da anni per garantire informazione sul territorio, un gruppo di giornalisti e tecnici capaci e competenti: in un momento di grande difficoltà legata alla crisi economica e al sisma che ha devastato una parte della nostra provincia, le nostre zone hanno bisogno di maggiore informazione e di più specifiche professionalità, non certo di smantellare quanto di buono è stato costruito in questi anni”

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