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Istruttoria parco Ferrari: ecco la protesta "guerrilla gardening"

In occasione del'istruttoria pubblica per il parco Ferrari, l'Associazione di Cittadini per il Parco Ferrari lancia un'iniziativa di protesta originale: "palline di semi" per trasformare le aree verdi in aiuole fiorite

“Lottate per la felicità come lottano per il pane gli uomini poveri e ricordate che l’amore è il seme ed il frutto della gioia”. Questa la citazione del Faraone Amenemhet I (1996 A.C.) riportata sulle bustine di semi distribuite dall’Associazione di cittadini per il Parco Ferrari e per il verde urbano all’entrata dell’Istruttoria Pubblica sul Parco ferrari. Recita il volantino di accompagnamento: "Palline di semi a utilizzare durante brevi ed efficaci azioni di guerrilla gardening, per trasformare le aree degradate e abbandonate della città in aiule fiorite e angoli verdi". Dopo gli ingredienti e le istruzioni per la realizzazione dell'"ordigno floreale", la chiusura: "Dopo avere lanciato le vostre bombe verdi, non resterà che aspettare i germogli e la fioritura".

La Presidente dell’Associazione, Nicoletta Uzzielli, ha spiegato che l’idea di distribuire queste bustine è nata da tanti studi e pensieri messi insieme, grazie anche all’aiuto dell’architetto Vitaliano Biondi, autore del progetto proposto dall’Associazione stessa.
Un’idea gradevole e piacevole, nata in un clima non sempre sereno, complicato da battaglie e da parecchi momenti di sconforto da doversi lasciare alle spalle in fretta trasformando la rabbia in grinta per arrivare fino in fondo, fino al Consiglio Comunale, giocandosela con la consapevolezza di aver dato il massimo per arrivare ad un provvedimento finale favorevole.
 
L’Associazione di cittadini per il Parco Ferrari ha cominciato la raccolta firme a febbraio e ad aprile ha raggiunto la cifra di 3384 firme a sostegno dell’istruttoria con lo scopo di far ritirare e abolire il progetto della piscina. Il Comune ha preso atto delle firme, mettendole nei documenti ufficiali dell’istruttoria.
Per Nicoletta Uzzielli però l’istruttoria è solo un inizio: “Un epilogo ci sarà, certo non stasera. Andremo ad assistere al lavoro del Consiglio Comunale – dice – sperando che si concluda con un ‘ci siamo sbagliati’ e che la fine venga scritta su carta e sia messa agli atti”.
 
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