Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Fossoli

Itinerari Modenesi | Le 5 cose che non sapevate sul Campo di Fossoli

Fu uno dei più importanti campi di prigionia nazi-fascisti durante la guerra e soprattutto durante la guerra civile, ma sono in pochi a conoscerne la vera storia

foto di www.storiaememoriadibologna.it

E' un capitolo buio della storia del nostro territorio, tuttavia rimane una parte storica che non può essere dimenticata. Il Campo di Fossoli, per i pochi che non lo sapessero, fu uno dei più importanti campi di prigionia nazi-fascisti durante la guerra e soprattutto durante la guerra civile. Da Fossoli, una frazione di Carpi, partivano treni diretti ai lager del Reich. In realtà in questo campo avvennero diverse vissicitudini sia durante la guerra che dopo, che andremo a scoprire insieme. 

IL CAMPO DI FOSSOLI NON FU VOLUTO DAI NAZISTI. Un errore che si spesso si compie quando si pensa al campo di Fossoli, è pensare che la sua costruzione sia stata voluta dai nazisti. Infatti, a farlo edificare fu il Regio Esercito Italiano nel Maggio del 1942 come campo di prigionia per i militari britannici, suafricani e neozelandesi nelle operazioni di guerra nell'Africa settentrionale. 

DA QUI PASSO' PRIMO LEVI. Dopo l'8 Settembre il campo viene prima gestito dalla Repubblica Sociale Italiane e poi direttamente dalle SS naziste. Da questo campo furono deportati nei lager nazisti molti ebrei, uno fra tutti è passato alla storia, si tratta del sopravvissuto Primo Levi, noto agli storici e agli scolari per aver raccontato la sua esperienza nel campo di sterminio di Auschwitz.

I DUE CAMPI. Il campo di Fossoli dal 1944 diventa in realtà un insieme di due campi, uno destinato ai prigionieri di guerra gestito dalla Questura di Modena e quindi dalla RSI, e un secondo campo adibito solamente per i civili, quindi per i deportati razziali e politici, che invece fu gestito dalle SS naziste. 

NON SOLO VIOLENZA, MA ANCHE NOMADELFIA. Il 19 maggio del 1947 il sito è occupato da Don Zeno Saltini che vi insedia l'Opera Piccoli Apostoli. Con un colpo di mano i ragazzi orfani sono in prima linea ad abbattere i reticolati e si insediano nel campo. Nascerà la comunità di Nomadelfia per bambini abbandonati e orfani di guerra. Nel momento di massima espansione si raggiunge la cifra di 700 bambini e, compresi gli adulti, si arriva alle 1.000 persone.

L'ECCIDIO DI CIBENO. Furono diverse le violenze fatte dalle forze nazi-fasciste sui prigionieri del campo di Fossoli, ma di tutte la più clamorosa fu quella del 12 Luglio 1944, quando 67 internati politici del Campo di concentramento di Fossoli furono fucilati dalle SS al poligono di tiro di Cibeno vicino a Carpi. 

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