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Protesta davanti al carcere di Sant'Anna, tensione e lancio di oggetti

Alcuni manifestanti si sono radunati davanti al Sant'Anna, lanciando anche petardi oltre le sbarre dell'ingresso. Due agenti feriti

Nel tardo pomeriggio di ieri alcune decine di manifestanti si sono dati appuntamento davanti al carcere di Modena. Una protesta annunciata qualche giorno prima, con l'intento di riaccendere i riflettori sulla tragica rivolta dell'8 marzo e chiedere giustizia per le vittime di quei drammatici fatti, ma anche un cambio di rotta circa la gestione della popolazione carceraria.

Nel volantino che annunciava la mobilitazione si legge infatti: "Sulle reali cause di queste morti, stilare per lo più come 'morti per overdose', cala ben presto un inquietante silenzio. Da allora ad oggi, i detenuti rimasti nel carcere di Modena stanno in celle sovraffollate dentro una sezione chiusa e in pessime condizioni igienico-sanitarie".

Accuse che si sono trasformate quindi in protesta intorno alle 19 di ieri, con un raduno nel parcheggio di strada Sant'Anna da parte di diverse persone, per lo più appartenenti agli ambienti della sinistra antagonista e anarchici. Oltre ai cori e agli slogan, si sarebbero verificati lanci di oggetti, fumogeni e petardi all'interno del cortile del carcere.

"Sono stati colpiti due appartenenti al corpo di polizia penitenziaria, i quali hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. La prognosi è di tre e cinque giorni per i due colleghi", spiegano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale.

"È davvero  grave quello che è accaduto ieri sera davanti al carcere di Modena - aggiunge il sindacato - e sarebbe opportuno, a nostro avviso, verificare se queste persone erano autorizzate a tenere la manifestazione nei pressi di un luogo come il carcere e se sono state rispettate le regole previste dall’ultimo DPCM sulle manifestazioni. Siamo sicuri che le autorità competenti stanno facendo gli accertamenti dovuti. Chiediamo che non ci sia nessuna tolleranza nei confronti dei violenti". 

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