Esce dalla Terapia Intensiva la bimba di 9 anni caduta dalla finestra

Migliorano le condizioni della piccola, ora ricoverata in Chirurgia Cranio-Maxillo Facciale. Il 20 maggio era precipitata dal primo piano dell'appartamento tra via Terranova e via Arezzo

Migliorano le condizioni della bimba di 9 anni che lo scorso mercoledì 20 maggio era stata trasportata d'urgenza presso il Pronto Soccorso del Policlinico, diretto dal dottor Antonio Luciani, per un gravissimo politrauma da caduta accidentale dalla finestra di casa - in un condominio all'angolo tra via Arezzo e via Terranova - e poi ricoverata nella Terapia Intensiva, diretta dal prof. Massimo Girardis.

Da mercoledì 27 maggio, la bambina è stata trasferita nella degenza del reparto di Chirurgia Cranio-Maxillo-Facciale, diretto dal prof. Luigi Chiarini, dove completerà l’iter diagnostico – terapeutico che ha visto impegnata anche l’equipe di Ortopedia e Traumatologia diretta dal prof. Fabio Catani. Grazie anche a un grande lavoro di equipe tra diversi specialisti dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, il decorso procede nel modo previsto e la sua prognosi è di 25 giorni.

Nei giorni scorsi, la piccola paziente è stata sottoposta a diversi interventi chirurgici multidisciplinari. Giovedì 21 maggio l’equipe del prof. Chiarini ha provveduto ad effettuare una tracheostomia temporanea per il controllo delle vie aeree – una procedura chirurgica di messa in sicurezza delle vie aeree in caso di gonfiore del distretto testa – collo - mentre quella del prof. Catani ha effettuato un intervento di riduzione e fissazione delle fratture bilaterali femorali. In sala operatoria gli anestesisti del servizio di Anestesia e Rianimazione diretto dalla dott.ssa Elisabetta Bertellini.

Il giorno successivo, la paziente è stata nuovamente presa in carico dall'equipe di Chirurgia Cranio-Maxillo-Facciale diretta dal prof. L. Chiarini per una complessa riduzione e sintesi delle fratture facciali mediante diversi accessi chirurgici. L’intervento è durato circa sei ore e ha consentito di ridurre e stabilizzare le fratture. I controlli radiologici effettuati hanno confermato un ottimo ripristino morfo-funzionale dello scheletro facciale ed orbitario, e la piccola paziente è attualmente in buono stato di salute ed ha potuto riacquistare, nel complesso, una fisionomia corretta, sovrapponibile a quella precedente al trauma.

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