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Cronaca

Autovelox e multe a raffica, i vigili si smarcano: “Eseguiamo gli ordini”

Molto critico il sindacato Sulpl, che non vede di buon occhio la riorganizzazione delle attività della Polizia Municipale di Modena voluta da Muzzarelli e dal comandante Chiari. "Le esigenze sono altre, bisognerebbe fermare i veicoli per i controlli"

La Polizia municipale a Modena si difende dalle critiche ricevute sui controlli nelle strade, oltre che per la sicurezza, ricordando che chi decide è il Comune. Ovvero, il comandante Franco Chiari e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Alla luce delle polemiche recenti anche sul nuovo impiego degli autovelox, il sindacato Sulpl chiarisce oggi: "Gli agenti sono sottoposti ad ordini che a loro vengono impartiti dalle gerarchie, le quali concordano le strategie e rispondono al 'Potere politico' che ha conferito alle figure apicali della Polizia municipale gli incarichi". 

Per questo, "la discrezionalità degli agenti è fortemente ridotta e non censurabile in quanto essi adempiono ad ordini precisi", precisa il sindacato in una nota. Insomma, non prendetevela con noi.

Dispensando qualche critica anche alle "gerarchie" stesse: "Impiegare, solamente da novembre, 2 o 3 pattuglie per ogni turno lavorativo al solo rilevamento della velocità non sembra essere finalizzato a costituire un deterrente, in quanto i trasgressori – è la sottolineatura - non sono immediatamente fermati per la contestazione della violazione, ed apprendono di questa solo dopo qualche settimana". 

La ragione di questa impostazione nell'impiego degli agenti "a noi non sembra chiara, come di contro sembra esserlo all'attuale dirigente degli uomini di via Galileo Galilei", osserva il Sulpl. Ma sicuramente, conclude la sigla, ciò risulta "in conflitto con le attuali esigenze di controllo del territorio, dove sarebbe opportuno identificare chi è alla guida dei veicoli transitanti". (DIRE)

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