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Cronaca

Piazza Grande è accessibile ai disabili e anziani? Una pagina su Facebook dice "no"

E' nata pochi mesi fa la pagina "Vogliamo Piazza Grande accessibile ai disabili e agli anziani" e la discussione social si è intensificata. Abbiamo intervistato il fondatore Gabriele Morelli per capire quali sono le critiche e le proposte

Modena è sempre una città in evoluzione e su Facebook sono diverse le battaglie per proporre cambiamenti urbani, sociali e culturali. Una delle ultime pagine nate sul social è "Vogliamo Piazza Grande accessibile ai disabili e agli anziani", che mentre sta per raggiungere il centinaio di consensi quasi quotidianamente pubblica foto di marciapiedi impossibili da attraversare per i disabili. Per capire meglio le problematiche sollevate e soluzioni proposte abbiamo intervistato Gabriele Morelli, che l'ha fondata: 

Perché è nata l'esigenza di creare una pagina sul tema "Accessibilità per disabili e anziani a Piazza Grande?" Intanto precisiamo una cosa, abbiamo preso Piazza Grande come simbolo, ma il problema riguarda tutto il centro storico e tuttà la città, periferie comprese. Piazza Grande inoltre è un sito Unesco, quindi patrimonio dell'umanità. Non può quindi essere patrimonio soltanto dell'umanità "in salute" , di quella umanità che non ha problemi di deambulazione.  E' il cambiamento in atto della vita nelle città che impone di occuparsi di problematiche relative alla mobilità 
per tutti, alla qualità della vità, quella che si misura ogni giorno nelle piccole cose. La popolazione anziana è in aumento  e tende sempre di più a concentrarsi negli spazi urbani, dove sono maggiormente presenti servizi di assistenza e di intrattenimento.  Paradossalmente però gli spazi urbani non sono adatti agli anziani.  

Quali sono gli ostacoli più grandi per anziani e disabili? Si calcola che nel 2030 la popolazione anziana raggiungerà il 25% della popolazione residente nelle città.  Siamo gravemente in ritardo per modificare gli spazi urbani e renderli vivibili. A Modena, oltre ai portici, abbiamo dei marciapiedi inesistenti, stretti, in cui non è possibile camminare in due, in cui è difficile per un anziano camminare appoggiandosi ad un bastone.  Per quanto riguarda i disabili le barriere sono sempre esistite, attualmente ne sono state costruite alcune in più,  in edifici e zone appena riqualificate. Questo dimostra che da parte dell'amministrazione comunale  c'è una scarsa attenzione a questi temi. Occorre che siano i cittadini a sollevare la questione. I ciottoli possono anche essere  belli sul piano estetico ma sicuramente sono poco praticabili da parte di, disabile o anziano, abbia delle difficoltà motorie.  

Ha già interpellato gli amministratori comunali per presentare una soluzione? In questa fase non ritengo che debbano essere interpellati gli amministratori comunali, altrimenti ci si sente rispondere con una finta e generica attenzione al problema. Questa è la fase in cui occorre sensibilizzare i cittadini, renderli consapevoli e informati. Cercheremo di documentare la situazione, sia del centro che della periferia, con fotografie e video. Cercheremo anche di attivare la collaborazione diretta dei cittadini affinchè ci aiutino con l'invio di foto a far conoscere le situazioni più problematiche. Stiamo facendo tutto sui social per il momento quindi gli amministratori, che già dovrebbero essere informati, hanno la possibilità di mantenersi aggiornati. 

Cosa bisognerebbe fare secondo lei? Dal punto di vista tecnico abbiamo in mente alcune soluzioni ma vorremmo aspettare prima di parlarne pubblicamente.  Il nostro obiettivo è quello di riuscire ad attivare una tale partecipazione e sensibilizzazione sui temi della mobilità da far  nascere un concorso di idee tra i cittadini. Successivamente selezionando alcune proposte si potranno coinvolgere dei tecnici per  una valutazione di fattibilità. Il problema è complesso e va oltre la sostituzione di qualche ciottolo con altro materiale, riguarda ad esempio anche l'arredo urbano, la presenza di luoghi di sosta, panchine, pensiline e non solo, riorganizzazione dei negozi come spazi sociali,  occorre affrontare la mobilità pedonale e ciclabile. Occore reinventare il trasporto pubblico. 

Raccoglierà le firme sull'onda di questa pagina facebook?  Tutto quello che sarà realizzato su Facebook e sui social sarà sicuramente comunicato ufficialmente all'amministrazione.  Pensiamo a diverse petizioni online che diano sostegno concreto ai contenuti che pubblicheremo sulla pagina. Pensiamo anche ad  una serie di incontri utilizzando sia strumenti online, videoconferenze e webinar, sia incontri pubblici da registrare e diffondere tramite i social.  Sulla raccolta di firme in modo tradizionale stiamo riflettendo, sicuramente cercheremo l'appoggio in modo trasversale da parte di consiglieri comunali.

L'argomento è caro ai cittadini e sicuramente nei prossimi mesi ci aspettiamo la nascita di un dibattito a riguardo, sia all'interno del consiglio comunale che tra i cittadini, e perché no anche sui social network. Per adesso vogliamo lasciarvi con una documentazione in più che può esservi utile per formulare un punto critico competente. Abbiamo infatti fotografato i punti di accesso a Piazza Grande: 

Punti di accesso a Piazza Grande

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