Truffe a Carpi, due anziani mettono in fuga i criminali. Giovane fermata dai Carabinieri

Due ottantenni non si sono fatto abbindolare e hanno chiesto aiuto alle forze dell'ordine, mettendo così in fuga i malviventi. Una giovane criminale seriale è invece stata fermata dai Carabinieri prima che portasse a termine il colpo

Domenica mattina, a distanza di due ore l'uono dall'altro, si sono verificati due tentativi di truffa ai danni di altrettanti anziani residenti a Carpi. Segno che in città sono attivi uno o più gruppi, che solitamente colpiscono per un certo periodo in un posto e poi si muovono su altre mete, in uan sorta di toru criminale che da sempre caratterizza il modus operandi di questi malviventi. Entrambi i casi, fortunatamente, non si sono concretizzati grazie alla prontezza delle vittime, che a discapito dell'età hanno reagito con attenzione.

Nel primo caso due ragazze hanno suonato a casa di una donna di 83 anni e si sono qualificate come impiegate di una società che eroga gas-metano, convincendola a scendere in strada. Le hanno detto che il loro compito era quello di verificare se all’interno delle tubature del suo appartamento vi fosse mercurio, sostanza capace di "annerire l’oro e dunque rovinarle i ricordi di una vita". L’anziana, tuttavia non si è lasciata convincere facilmente: è risalita a casa e ha telefonato al figlio: “Ci sono due ragazze che vogliono entrare in casa ma secondo me vogliono fregarmi. Ho sentito raccontare di queste storie anche dal maresciallo dei Carabinieri al circolo”. Il figlio ha quindi avvertito il 112 e nel frattempo l'anziana ha chiesto alle finte addette del gas di aspettare l'arrivo dei Carabinieri. Le due si sono allontanate in fretta e furia prima dell'arrivo dei militari.

Stessa scena, come detto, due ore, dopo a casa di un carpigiano di 86anni, che come la concittadina vive solo: qui un uomo si è presentato come carabinieri e e ha chiesto di poter verificare eventuali fughe di gas nell'appartamento, invitando l'anziano a riporre tutto il denaro nel frigorifero per evitare che le banconote potessero deteriorarsi. Una scusa che neppure in questo caso ha attecchito e dopo la telefonata al 112 da parte della vittima, il truffatore è scappato via.

Nelle ore precedenti, inoltre, gli uomini dell'Arma di Carpi erano intervenuti presso l'abitazione di un altro anziano dove si stava consumando un tentativo di truffa. Alcuni militari in borghese hanno infatti notato una giovane interloquire con un anziano in modo sospetto e hanno ripreso la scena chiedendo allo stesso tempo l'invio di una pattuglia del Radiomobile. Quando i militari sono arrivati la ragazza ha cercato di allontanarsi, ma è stata bloccata. Si tratta di una 19enne dell'Est in Italia senza fissa dimora e già nota per molte truffe. In pochi minuti aveva "fatto conoscenza" con il residente informandosi sulla data di ritiro della pensione, sul luogo dove teneva i soldi e su altri dettagli che sarebbero stati utili alla successiva razzia.

Il video della tentata truffa interrotta dai Carabinieri

"Gli anziani sono una risorsa preziosa per ogni comunità - ha commentato il capitano Alessandro Iacovelli, comandante della Compagnia di Carpi - Tocca anche a noi Carabinieri, che viviamo la straordinaria missione del servizio alla gente, lavorare concretamente per proteggerli da coloro che vogliono approfittare della loro condizione per derubarli. E cosi che l’Arma, forte della sua bicentenaria storia di prossimità ai cittadini, si impegna anzitutto a prevenire i crimini perpetrati in danno delle vittime più vulnerabili. Il controllo del territorio è certamente uno degli strumenti che può rivelarsi più efficace; ciò che si vede nel filmato rappresenta difatti la perfetta coniugazione tra l’aderenza dei servizi perlustrativi ed un efficacissimo spirito di osservazione sviluppato negli anni, capace questo di individuare, seppur in un contesto apparentemente innocuo, un potenziale pericolo. Si nota infatti una ragazza di bell’aspetto avvicinarsi ad una abitazione e richiamare l’attenzione di un anziano; i due parlano e la donna cerca di convincere l’uomo a farla entrare in casa. Il vecchietto, dopo qualche esitazione iniziale, si lascia abbindolare rientrando nell’androne per aprirle il cancello. Fortunatamente, prima che ciò avvenga, giunge una pattuglia di Carabinieri".

Proprio per questa “emergenza truffe” la Prefettura di Modena ha istituito e diretto una “task force” che vede Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza fare fronte comune con la Confartigianato LAPAM impegnata in attività preventive (riunioni informative in ogni comune) che repressive con la denuncia dei vari malviventi in tali attività. 

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