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Chioschi sui Viali, ultimatum del Comune per la ristrutturazione

Per le 10 "baracchine" del Parco delle Mura arriva il termine perentorio del 31 dicembre per l'inizio dei lavori di demolizione e ricostruzione delle strutture, pena la decadenza dalla concessione del suolo pubblico. Verranno rinnovate anche fogne e pista ciclabile

I più attenti osservatori della vita politica modenese ricorderanno la decisione del Comune di Modena di rinnovare completamente l'immagine del Parco delle Mura, con nuove strutture che sostituissero le “baracchine” esistenti. La proposta lanciata e approvata nel 2011 suscitò grandi polemiche sulla struttura dei manufatti, non più posticci, ma con colonne in mattoni e strutture metalliche e vetrate. Strutture, per intenderci, proprio come quella – l'unica – già realizzata accanto all'ex cinema Principe. Archiviata la querelle stilistica con l'approvazione della Soprintendenza, il progetto è però rimasto fermo per due anni, anche a causa delle rimostranze degli stessi gestori dei chioschi, comprensibilmente spaventati da investimenti onerosi in un periodo non propriamente roseo.

Ma dopo confronti e bracci di ferro tra esercenti e Ammnistrazione, la Giunta ha deciso di ricorrere ad un ultimatum perentorio. I lavori di ricostruzione dovranno obbligatoriamente incominciare entro il 31 dicembre, anche se potranno concludersi, in proroga, entro il 30 aprile 2014. Per coloro che non inizieranno i lavori di demolizione dei manufatti esistenti e adeguamento dei chioschi nei modi e termini stabiliti, non sarà rinnovata la concessione di occupazione di suolo pubblico del chiosco, che dovrà essere rimosso a spese e cura dei proprietari. I titolari dei nuovi chioschi dovranno poi garantire l’apertura della propria attività durante tutto l'anno. Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro.

I privati che sostituiranno i loro chioschi entro la data fissata potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto (per un totale di 70mila euro). Parallelamente, il Comune inizierà i lavori del primo stralcio di riqualificazione del parco, che prevede interventi sulla rete fognaria e il risanamento di alcuni tratti della ciclabile (sul lato del centro storico), con una nuova pavimentazione in doppio strato di graniglia grigia con effetto naturale. L'intervento costerà in tutto 150mila euro e sulla carta dovrebbe essere seguito da un secondo stralcio per la rimodulazione del verde e la creazione di nuove aree gioco per bambini.

“La finalità dell’Amministrazione – sottolinea Stefano Prampolini, Assessore comunale allo Sviluppo economico e al Centro storico - è quella di rilanciare il ruolo pubblico del parco, con un progetto di riqualificazione e valorizzazione unificante, in accordo con la Soprintendenza e gli operatori, che ponga ordine all'assetto complessivo dell'area, dia nuovo slancio alle attività economiche che saranno aperte tutto l’anno, e avvii un processo di integrazione e ricucitura del parco con il centro storico”.

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