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Le comunità islamiche siedono in Municipio: "L'Islam non è violento"

In Municipio con il sindaco Muzzarelli i rappresentanti dei vari gruppi di fede islamica presenti sul territorio. Una dichiarazione delle associazioni contro la violenza del terrorismo: “Impegno per il dialogo”

Proseguono a ritmo serrato le iniziative conseguenti agli attacchi terroristici di Parigi. Dopo singole dichiarazioni individuali – come quella dei Giovani Musulmani – i rappresentanti delle comunità islamiche della città si sono riuniti oggi in Piazza Grande, in un incontro voluto dal sindaco Giam Carlo Muzzarelli in segno di dialogo e di partecipazione ai temi che stanno riempendo il dibattito attuale.

Insieme al primo cittadino anche l’assessora al Welfare Giuliana Urbelli e a operatori dell’assessorato: seduti al tavolo in Municipio i responsabili della Moschea del Misericordioso, della Casa della Saggezza, di Misericordia e Convivenza, della Moschea Uli Camii, della Sala di Preghiera di via Alassio e dell’Associazione Turca Interculturale Milad.

Al termine dell’incontro le Comunità hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta. Eccola:

“Gli attentati di Parigi hanno scosso le nostre coscienze e ci hanno colpito al cuore, innanzitutto come esseri umani e poi come fedeli musulmani. I terroristi hanno ucciso donne e uomini di ogni età, religione, provenienza geografica e culturale: è stato un crimine compiuto contro l’umanità intera. L’Islam è una religione pacifica e non violenta, e chiunque ponga in essere questi atti offende la nostra religione ed è il nostro primo nemico. 

Ringraziamo il Sindaco che ha voluto questo incontro, e a lui come rappresentante delle Istituzioni porgiamo le nostre condoglianze per la morte a Parigi della giovane italiana. Viviamo e lavoriamo, insieme alle nostre famiglie, qui a Modena, città di pace, di democrazia e di libertà. 

Il nostro impegno è quello di continuare a vivere, lavorare e professare qui la nostra fede, contribuendo all’unità della comunità, e lavorando insieme alle istituzioni per garantire più sicurezza e più coesione. L’obiettivo dei terroristi, con gli attentati di Parigi e con quelli dei giorni e settimane precedenti a Beirut, all'aereo russo della Metrojet, e in tanti luoghi del mondo, dalla Turchia all'Iraq, è quello di dividerci, creare rivalità, all’interno delle comunità musulmane e tra noi e gli altri cittadini. Non riusciranno. Continueremo a impegnarci per il dialogo, certi che questa sia la migliore risposta a chi vuole dividere”.

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