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Lunedì, 23 Maggio 2022
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Sicurezza idraulica, dal Pnrr 9,4 milioni per fiumi e torrenti modenesi

Fondi destinati ai territori colpiti da eventi meteo particolarmente intensi negli ultimi anni. Lavori sui fiumi Secchia e Panaro e torrenti Tiepido, Guerro, Leo, Soltenna, Dolo e per la mitigazione e il consolidamento dei movimenti franosi nelle aree collinari e montane

Disco verde sulla messa in sicurezza del territorio. Dal Dipartimento nazionale di protezione civile arriva infatti il via libera all’utilizzo delle risorse assegnate all’Emilia-Romagna dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Oltre 61 milioni di euro, grazie ai quali partirà la realizzazione di 19 macro-interventi da Piacenza a Rimini: fondi utilizzati per mettere in sicurezza fiumi, versanti e Costa in territori colpiti da eventi meteo particolarmente intensi, per i quali dal 2013 è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Di questi, sono 9 milioni e 450 mila euro i fndi destinati al territorio modenese.

“La Regione Emilia-Romagna rispetta i tempi per la pianificazione dei cantieri e contribuisce, su scala nazionale, a raggiungere gli obiettivi fissati entro l’anno dall’Europa- affermano il presidente, Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo-. Grazie al lavoro partito lo scorso agosto, con il riparto delle risorse su scala nazionale, si è costruita una programmazione dell’impiego dei fondi condivisa con i territori che è stata sottoposta all’approvazione del Dipartimento nazionale. Ora, con la stessa determinazione, continueremo a lavorare perché si rispettino i tempi fissati. Le nuove opere porteranno ad accrescere la sicurezza dell’intera regione nell’interesse di chi vive, lavora, studia e fa impresa in questa terra”.

Proprio il Dipartimento, nei giorni scorsi, ha approvato il piano presentato dalla Regione. Sono appunto 19 nuovi macro-interventi individuati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e ammessi alle risorse europee: saranno rivolti ad affrontare le maggiori criticità lasciate aperte dalle ondate di maltempo che si sono susseguite negli ultimi anni.

“L’importante lavoro svolto nei mesi scorsi ha permesso di ottenere entro Natale il via libera sulla proposta di utilizzo dei fondi europei- aggiungono Bonaccini e Priolo-. Un risultato per nulla scontato, che ci ha visto lavorare a pieno ritmo a fianco di tutte le Istituzioni perché nemmeno un euro assegnato dall’Europa possa andare sprecato”. 

Le opere nel modenese

Il progetto principale prevede il  miglioramento dell'assetto idraulico dei corsi d'acqua finalizzate alla riduzione del rischio idraulicoper un importo di 6 milioni 450mila euro, con riferimento alle piene di inizio dicembre 2020. Gli interventi su Secchia e Panaro sono volti al ripristino di corrette condizioni di deflusso, applicando le misure generali definite nel PGRA e quelle specifiche delle APSFR di livello regionale (gestione del trasporto solido e della vegetazione ripariale, ricalibratura d'alveo e riconnessione aree golenali, consolidamento opere trasversali strategiche, anche integrandole ove necessario) in ottemperanza anche alle specifiche varianti al Piano per l'Assetto idrogeologico in via di definizione che definiscono per i suddetti tratti un ruolo importante per il contenimento dei volumi di piena.

Altri interventi riguardano i bacini delle ulteriori APSFR di rango regionale (torrenti Guerro, Leo, Soltenna e Dolo sia destra che sinistra idraulica) ove si prevedono interventi di adeguamento dell'assetto morfologico e idraulico anche a seguito di specifiche modellazioni per contenere le acque di piena preservando elementi strategici vulnerabili, con adeguamento e consolidamento dei vari manufatti trasversali e le difese longitudinali, integrandoli laddove necessario, per preservare l'equilibrio idromorfologico.

 A questi si aggiungono 3 milioni per i movimenti franosi e le frane attive non perimetrate che coinvolgono situazioni di pubblico interesse per cui si rende necessario intervenire ai fini della mitigazione del rischio e consolidamento dei versanti nei territori collinari montani dei bacini dei fiumi Secchia (destra idraulica) e Panaro e relativi affluenti.

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