Lunedì, 2 Agosto 2021
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I 12 boscaioli morti in Corsica fanno ritorno a Piandelagotti, inaugurata la tomba monumentale

Presenti tanti cittadini della zona per commemorare la strage del lontano 1927

Hanno partecipato praticamente tutti i residenti di Piandelagotti, insieme a tanti cittadini venuti dalle frazioni vicine e da Frassinoro, sabato 22 settembre, all'inaugurazione della tomba monumento collocata nel cimitero di Piandelagotti, dove nei giorni scorsi sono state sepolte le salme dei 12 boscaioli che nel 1927 persero la vita in Corsica. Realizzata dallo scultore Dario Tazzioli, il monumento è un «omaggio di tutto il paese – ha affermato Elio Pierazzi, sindaco di Frassinoro - a questi nostri sfortunati concittadini che tutta la nostra comunità non ha mai dimenticato». 

Alla cerimonia pubblica hanno partecipato anche la consigliera regionale Luciana Serri, i rappresentanti del Comitato vittime della Corsica guidati da Ferdinando Lunardi, oltre alla banda musicale di Montefiorino e il coro dei monaci dell'Abbazia di Frassinoro. 

Dopo essere state sepolte in tutti questi 90 anni in un piccolo cimitero di Cozzano, in Corsica, vicino alla Foresta verde, le salme sono ritornate a Piendelagotti nel novembre scorso e custodite in questi mesi nella chiesa della frazione.

Il gruppo, composto da 19 boscaioli, tutti originari della frazione di Pian degli Ontani di Piandelagotti, aveva raggiunto la Corsica nel dicembre del 1926, per lavorare durante l'inverno come boscaioli, assunti dalla ditta Tollinchi di Ajaccio. La tragedia avvenne l'8 febbraio sulle montagne della Foresta verde a pochi chilometri dal paese di Palneca. La baracca che ospitava i boscaioli venne travolta da un grosso albero, sradicato dal vento e dalla neve. Solo in sette si salvarono. 

Ecco l’elenco delle 12 vittime: Ernesto Lamberti (25 anni), Leopoldo Lamberti (15 anni) e il fratello Pietro (16 anni), Alberto Lamberti (18), Amedeo Lamberti (23), Paolo Lamberti (47), Angelo Lamberti (22), Pasquale Fontana (27), Gaspero Fontana (63 anni) e il figlio Antonio allora ventunenne, Pietro Vignaroli (22 anni) e Pietro Zanni (21). Si salvarono miracolosamente Giuseppe Stefani, Francesco Lamberti che perse due figli, Giuseppe Fontana, Giuseppe Lamberti che perse un fratello e un cognato, Domenico Vignaroli fratello di Pietro, Rinaldo Zanni che perse nell'incidente il fratello Pietro e Rocco Trogi che fu salvato dopo essere rimasto sepolto sotto la neve per oltre due giorni. 

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