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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Polveri sottili oltre la soglia da 8 giorni, restano le misure antismog

Fino a mercoledì 19 gennaio compreso fermi i veicoli più inquinanti, compresi i diesel Euro 4

Confermate fino a mercoledì 19 gennaio compreso le misure emergenziali previste dalla manovra antismog della Regione Emilia Romagna e decise da Arpae sulla base delle previsioni di superamento dei valori limite giornalieri delle PM10 in tutte le province della Regione, ora anche per Rimini e Forlì-Cesena. Purtroppo sul territorio modenese lo smog è una costante da diversi giorni, con lo sforamento del limite consentito che si verifica continuativamente ormai dal 9 gennaio.

Le misure - valide nelle aree urbane di Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine e Castelfranco - che impongono limiti alla circolazione anche ai diesel Euro 4, resteranno in vigore fino al prossimo giorno di controllo, appunto mercoledì 19 e saranno revocate se le previsioni indicheranno un ritorno al di sotto del valore limite delle PM10. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso da Arpae, consultabile sul sito dell’agenzia (www.liberiamolaria.it).

In base al provvedimento, oltre ai diesel Euro 4 si fermano anche i veicoli più inquinanti già bloccati durante la settimana in applicazione della manovra ordinaria: i veicoli a benzina fino agli Euro 2, quelli a gpl/benzina e metano/benzina fino agli Euro 1, ciclomotori e motocicli fino agli Euro 1.

Con l’emergenza, sono previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale. Attivo anche il divieto di spandimento liquami, con l’eccezione dello spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

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