Muzzarelli relaziona sul Covid: "Cittadini stanchi, servono ristori puntuali"

Il sindaco nella comunicazione al Consiglio su emergenza sanitaria. “Primo obiettivo: contenere i contagi, ma dobbiamo difendere il lavoro e affrontare le disuguaglianze”

Oggi in Cosiglio Comunale il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha dedicato un intervento a fare il punto seull'emergenza sanitaria.

Ricordando che due giorni fa a Modena e provincia si è arrivati a 569 nuovi contagi (di cui 293 sintomatici) e come anche il giorno successivo i contagi siano stati 550  (complessivamente 10mila dall’inizio dell’emergenza, con 546 decessi in totale), il sindaco ha ribadito che “la tutela della salute rimane la priorità assoluta, ma è assolutamente necessario ascoltare e farsi carico della stanchezza, della preoccupazione e delle tensioni che registriamo nella nostra comunità e nel tessuto economico-sociale. Ed è assolutamente necessario che i ristori arrivino nei tempi previsti e altri provvedimenti vengano subito valutati.  Bene, quindi l’annuncio del presidente Conte in merito al ‘Decreto ristori bis’, stimato attorno ai 2,5 miliardi di euro con specifica attenzione ai comparti più colpiti dal nuovo Dpcm”, ha affermato il sindaco precisando che l’Amministrazione comunale, in questo mese, ha continuato a dialogare con tutti i portatori di interessi del territorio e continuerà a farlo.

Dopo essersi soffermato sulla gestione sanitaria dell’emergenza e sulla conseguente organizzazione dell’Aou con attivazione di posti letto dedicati ai pazienti Covid, riorganizzazione degli accessi al Pronto soccorso e della presa in carico dei pazienti, il sindaco ha ricordato che “uno dei fronti aperti più rilevanti e critici rimane quello delle Cra, le Casa Residenze Anziani dove servizi sociali e autorità sanitarie hanno messo in campo una serie di risposte per aiutare i gestori nell’affrontare l’emergenza sanitaria: dalla task force  che valuta le misure urgenti poste in essere e gli aspetti da migliorare all’affiancamento delle strutture con pazienti Covid attraverso sopralluoghi, servizio di telemedicina, potenziamento della presenza di medici e infermieri e aiuto nella ricerca di operatori. Eseguito, inoltre, lo screening sierologico per gli operatori di tutte le strutture per anziani e disabili e da ottobre è attivo uno screening su tutti gli utenti e gli operatori, in aggiunta a quello attivo nelle Cra con casi di Covid, 5 delle 16 totali, ossia: Villa Parco (36 gli ospiti positivi con 14 decessi, 15 operatori positivi); Casa della Gioia e del Sole (5 ospiti positivi e 6 operatori); Ducale 2 (32 ospiti positivi con un decesso, 6 operatori positivi); Ducale 3 (2 ospiti e un operatore positivi); 9 Gennaio (27 ospiti positivi e 6 deceduti, 13 operatori positivi); inoltre anche al Ramazzini e a Villa Margherita un operatore è risultato positivo.

Oggi a Modena 332 contagi. In Terapia Intensiva occupati 49 posti

Per fronteggiare il ritardo nella refertazione dei tamponi dovuto all’impennata generale delle prescrizioni, il laboratorio dell’Ausl lavora ora 24 ore al giorno e valuta di mettere a disposizione delle strutture i tamponi rapidi antigenici.

Effettuato anche il secondo giro di screening di utenti ed operatori dei Centri Diurni per Disabili e Laboratori Socio Occupazionali che restano in funzione anche se con un numero ridotto di utenti e dove stanno per partire anche i Test Rapidi a cura dei Centri stessi come avverrà anche nei sei servizi diurni per anziani.

Infine, il sindaco Muzzarelli ha ricordato l’incidenza del virus tra la popolazione scolastica modenese. Da quando le scuole e i servizi educativi sono stati riaperti, in isolamento preventivo ci sono state: 24 classi di secondarie di secondo grado (oltre a 39 casi singoli); 17 classi di secondarie di primo grado (oltre a 12 casi singoli); 9 classi di primarie (più 15 casi singoli); 9 sezioni di scuole d’infanzia (oltre a 6 casi singoli), una sezione di nido d’infanzia.

“L’incidenza registrata finora a scuola è pertanto limitata- ha concluso il sindaco - se si pensa che la popolazione scolastica di Modena è di oltre 31.800 bambini e ragazzi dagli 0 ai 18 anni, ma occorre portare fino in fondo il patto di corresponsabilità tra enti pubblici e famiglie per poter continuare a garantire la didattica in presenza” (la fascia di allerta gialla in cui è collocata la nostra regione prevede la didattica a distanza solo per le scuole superiori pur elevandola al cento per cento).

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