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Parco di Santa Giulia, gestione affidata al Comune di Palagano

Accordo e fondi dalla Provincia per la gestione del luogo dedicato alla memoria della resistenza

La gestione del Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia sarà affidata per i prossimi tre anni al Comune di Palagano. Lo stabilisce la nuova convenzione, approvata all'unanimità, lunedì 14 dicembre, dal Consiglio provinciale, tra la Provincia, ente proprietario dell'area, i Comuni di Palagano, Prignano e l'Unione del distretto ceramico, enti firmatari della precedente convenzione.

Il Comune di Palagano si impegna ad effettuare le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del parco utilizzando le risorse messe a disposizione dagli enti,  pari a 16.500 euro, di cui 11 mila euro della Provincia che utilizzerà anche sei mila e 500 euro provenienti dall'affitto dei ripetitori per le telecomunicazioni presenti nel Parco; la Provincia, inoltre, mantiene la gestione e manutenzione dell'edificio del Centro servizi e si impegna a concorrere alla valorizzazione dell'area. 

«Un ente come il Comune, più vicino al parco - ha spiegato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia - è in grado assicurare una gestione puntuale e tempestiva degli interventi necessari. Cosi rendiamo ancora più efficace la gestione e se saranno necessari interventi straordinari saremo disponibili a valutare tutte le necessità o a collaborare per reperire le risorse, come avvenuto anche di recente per far fronte a un fenomeno di dissesto provocato dal maltempo».

Il sindaco di Palagano e consigliere provinciale Fabio Braglia, nel ringraziare la Provincia per l'opportunità, ha parlato di «accordo importante, già approvato dal Consiglio comunale,  per valorizzare il Parco, un'area che resta un punto di riferimento per la nostra comunità, un luogo della memoria ma anche un'opportunità turistica».

Il Parco di Santa Giulia a Monchio di Palagano  è un'area vasta circa 27 ettari, caratterizzata da boschi di querce e castagni e ampi prati di montagna, attrezzato con sentieri panoramici con aree pic-nic, molto frequentate soprattutto nei mesi estivi.
Durante la seconda guerra mondiale, la zona fu teatro di feroci rappresaglie nazifasciste contro gli abitanti di Monchio, Susano e Costrignano, colpevoli di sostenere l’attività dei partigiani che costarono la vita di 129 persone. 
Per ricordare quei tragici eventi all’interno del parco, ai piedi della salita che conduce alla chiesa di santa Giulia, è stato allestito tra il 1988 e il 1992 un memoriale costituito da quattordici imponenti sculture su pietra eseguite da altrettanti scultori di tutto il mondo. 

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