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Phishing: l'Adiconsum segnala nuovi casi nel modenese

Ancora casi di phishing a Modena. L’ultimo tentativo coinvolge un noto istituto specializzato nel credito al consumo, che risulta mittente di un sms con l'invito a digitare i propri dati

Sono sempre più sofisticati e insidiosi i tentativi di “phishing”, ossia le azioni condotte attraverso Internet al fine di acquisire dati personali, soprattutto bancari delle persone.

L’ultimo tentativo coinvolge un noto istituto specializzato nel credito al consumo, che risulta mittente di un sms con il seguente testo: “gentile cliente, stiamo provvedendo a sospendere le sue utenze bancarie per mancato aggiornamento. Per evitare accedi...” e poi c'è un link. Il cittadino modenese destinatario del messaggio ha prontamente informato Adiconsum Emilia Centrale (associazione consumatori della Cisl), che negli ultimi giorni ha ricevuto altre segnalazioni dello stesso tenore.

"Il phishing si attiva con l’invio di una mail o sms, tramite i quali si invita il destinatario a visitare un sito internet solo apparentemente uguale a quello di un soggetto realmente esistente, ad esempio un istituto di credito, con l’intento di carpire notizie personali e riservate, quali password o/e numero carta di credito, per prelevare fraudolentemente fondi dal conto corrente on line o dalla carta di credito del consumatore – avverte Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Emilia Centrale - Non bisogna mai aprire o rispondere a una mail o sms se non si è certi del mittente e se non si tratta di un sito verificato; che abbia, per esempio, l’icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.

Banche e altri intermediari non chiedono mai tramite mail notizie riservate ai propri clienti. In caso di prelievi indebiti, il consumatore deve immediatamente bloccare il proprio conto e presentare denuncia alle autorità; polizia, carabinieri e Guardia di finanza hanno nuclei specializzati"

Cangini consiglia di verificare sempre l’estratto conto per controllare l’esattezza di quanto riportato a credito e debito del titolare del conto corrente.

La richiesta di rimborso di importi prelevati fraudolentemente deve essere inviata all’intermediario che ha emesso la carta o presso il quale si ha il conto corrente dal quale siano stati effettuati i prelievi fraudolenti. In caso di mancata o insufficiente risposta della banca, il consumatore può rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario.

In caso di dubbi o mancato riconoscimento dei propri diritti, è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Adiconsum Emilia Centrale per usufruire di consulenza e assistenza individuale.

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