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Dieci appartamenti e due negozi in piazza Matteotti acccanto all'ex Odeon

Ok del Consiglio Comunale alla convenzione con la società che completerà il recupero del fabbricato dell’ex cinema, già trasformato in parcheggio

In piazza Matteotti, dopo la trasformazione dell’ex cinema Odeon in parcheggio, sarà recuperata anche la porzione di fabbricato adiacente, dove troveranno spazio due pubblici esercizi e dieci unità abitative.

Il Consiglio comunale di Modena ha infatti approvato lo schema di convenzione tra il Comune e la società Modena Relax srl per il completamento e l’aggiornamento del Piano di Recupero del fabbricato in piazza Matteotti 40-41. A favore della delibera, illustrata dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, si è espressa la maggioranza (Pd, Verdi, Modena civica e Sinistra per Modena), contro M5s, astenuti Lega Modena, Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia e FI.

“Il recupero di questo fabbricato, così come quello dell’ex cinema Odeon – ha affermato Vandelli – è un intervento privato importante, in quanto consente di rigenerare un edificio da anni in condizione di abbandono, risolvendo una situazione di degrado e contribuendo a rendere il centro di Modena sempre più bello, attrattivo e di qualità. L’intervento rappresenta anche un segno di ripresa nel mercato dell’edilizia in centro storico, settore che è stato a lungo in sofferenza”.

L’intervento di edilizia residenziale, nel comparto, arriva in corrispondenza della fase di ultimazione dei lavori all’ex cinema Odeon, dove è stato realizzato un parcheggio multipiano a rampa e un negozio al piano terra. Il cantiere relativo a questo stralcio, avviato diversi anni fa e rimasto bloccato a lungo per difficoltà economiche dei primi proprietari, si era sbloccato nel 2018 con un cambio di proprietà e alcune modifiche al progetto.

Con lo schema di convenzione, di fatto, si dà il via libera al progetto per il recupero della porzione di fabbricato ancora da riqualificare con l’aggiunta di due unità abitative (10 invece di 8) rispetto alle previsioni del Piano di recupero a parità di superficie e volumi complessivi. Tale incremento costituirà un aumento del carico urbanistico dal punto di vista della viabilità e della sosta, ma l’impatto verrà mitigato attraverso l’impiego di alcuni posti auto che la proprietà ha acquistato nel parcheggio adiacente. La maggior parte degli alloggi sarà di piccole dimensioni, con una media poco oltre i 50 metri quadrati calpestabili, per una superficie utile complessiva di 720 metri quadrati, comprensiva anche del negozio e del pubblico esercizio.

Il progetto d’intervento per questo stralcio di recupero prevede l’eliminazione delle trasformazioni incongrue che ha subito l’edificio negli ultimi anni e il ripristino della facciata, con il ripristino di tutti gli elementi formali e strutturali originari. Sarà, ad esempio, ricomposto il volume del cortiletto tramite la demolizione delle sovrastrutture (cabina proiezioni, scale di sicurezza e altro) realizzate nel corso del tempo e legate alla presenza del cinema.

È prevista inoltre la conservazione dell’impianto strutturale e organizzativo dello stabile, così come del sistema distributivo, con l’adeguamento degli spazi sulla base di criteri funzionali e igienici e con la realizzazione di un impianto ascensore in corrispondenza del vano scale.

Sul tema è intervenuta Elisa Rossini di Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia che si è detta perplessa sulla delibera: “Perché un progetto iniziato nel 1998 arriva a essere ultimato nel 2021? Ora stiamo stipulando una convenzione e quindi dobbiamo accertare la capacità di questa azienda di portare a termine i lavori”.

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