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Alloggi, negozi e uffici al posto dei vecchi capannoni: la rigenerazione al Villaggio Artigiano

Ok del Consiglio al permesso di costruire convenzionato per la trasformazione del comparto tra le vie Po, Rinaldi e Biondo. Voto unanime, tranne per l'astensione del M5S

All’ex Villaggio Artigiano verrà rigenerata un’area in disuso attualmente sede di capannoni e magazzini e vi troverà spazio un mix di residenza e funzioni produttive o direzionali, come previsto dal Piano operativo comunale di riqualificazione urbana di Modena ovest. Il Consiglio comunale, nella seduta di giovedì 18 maggio, ha infatti dato il via libera al permesso di costruire convenzionato per la trasformazione urbanistica dell’area tra le vie Emilio Po, Rinaldi e Niccolò Biondo.

Si sono espressi a favore Pd, Sinistra per Modena, Modena civica Europa Verde-Verdi, Lega Modena, FI, Fratelli d’Italia, Alternativa popolare e Modena al centro, mentre si è astenuto il Movimento 5 stelle.

“L’intervento – ha spiegato l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli presentando la delibera – riguarda una superficie fondiaria di quasi 4 mila metri quadrati dove verranno realizzati tre nuovi fabbricati per 29 alloggi, più negozi e uffici al piano terra. Questo permesso di costruire, che riguarda in particolare due dei tre fabbricati, consentirà di trasformare un altro pezzo di città in disuso in edilizia libera, con un progetto di grande qualità energetica, sismica ed ecologico-ambientale, in grado di proporre una rilettura della tipologia industriale dentro a un fabbricato prevalentemente residenziale”.

L’intervento prevede la realizzazione di un passaggio pedonale su tutti i fronti dell’area, la realizzazione di un tratto ciclabile in via Rinaldi, di una fascia verde piantumata sul tratto che affaccia su via Po, con impianto irriguo, e di un’area di sosta con posti auto pubblici su via Rinaldi, via Biondo e via Po per complessivi 24 posti auto e la predisposizione di ricarica elettrica per auto e per biciclette. Verranno invece monetizzati 11 posti auto pubblici.

Gli edifici saranno realizzati in classe energetica A4: in particolare verranno dotati di pannelli solari termici e fotovoltaici, di un sistema di recupero di acque piovane per l’irrigazione del tetto verde e dei giardini condominiali, di tetto ventilato e di aree comuni esterne pavimentate con materiali drenanti. I fabbricati saranno dotati di solarium e cortile condominiali, oltre che di spazi integrativi all’abitare per smart working o altro.

Aprendo il dibattito per Lega Modena, Giovanni Bertoldi ha spiegato “che si tratta di un bel progetto, nell’ambito di un percorso di rigenerazione”, ma ha espresso perplessità “a causa della vicinanza di un circolo giovanile”. Sia i residenti nella zona sia i ragazzi che frequentano il circolo “hanno, infatti, legittime esigenze che col tempo rischiano di scontrarsi. Sarebbe stato meglio collocare la nuova realizzazione edilizia in un’area diversa, magari con uffici o attività commerciali”.

Secondo Antonio Carpentieri (Pd) l’equilibrio potrà essere raggiunto “governando questa fase di passaggio e verificando poi il rispetto delle regole, anche dal punto di vista del rumore, da parte del circolo e comunque di tutti i soggetti dell’area”. La scelta della collocazione del nuovo insediamento abitativo, infatti, “è corretta per diversi motivi: si recupera un edificio dismesso, si utilizza suolo già consumato, si innestano immobili di qualità e si introducono nell’area elementi nuovi come spazi verdi e parcheggi”.

Annunciando il voto di astensione del Movimento 5 stelle, Enrica Manenti ha giudicato positivo “il percorso di rigenerazione”, ma ha espresso dubbi sulla “densificazione forse eccessiva nell’area, e sull’entrata in campo della monetizzazione, che appare piuttosto consistente”.

Nella sua replica, l’assessora Vandelli ha affermato che il progetto “presenta elementi di grande qualità edilizia, con la capacità di perseguire inclusione sociale, qualità ecologico-ambientale, edilizia e della città pubblica. L’intervento si colloca già in un territorio misto, con diverse funzioni presenti e anche un immobile residenziale nelle vicinanze: sempre più in futuro, quindi, occorrerà puntare a una convivenza nel rispetto delle regole da parte di tutti”.

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