Sciopero nazionale della giustizia, i lavoratori: “nuove assunzioni e il rispetto degli accordi”

È fissato per domani venerdì 28, lo sciopero dei dipendenti del Ministero della Giustizia. Alla base della protesta la rivendicazione del contratto nazionale e le assunzioni di nuovo personale

Incroceranno le braccia domani venerdì 28 giugno i circa 190 dipendenti del Ministero della Giustizia, impiegati a Modena,  interessati dalla giornata di sciopero nazionale indetta dai sindacati di categoria del Pubblico Impiego di Cgil Cisl Uil.

Alle ore 11 una delegazione di sindacalisti e lavoratori incontrerà il Prefetto di Modena per esprimere le ragioni della protesta. In particolare protesteranno  per rivendicare l'applicazione, da parte del Ministero, dell'accordo del 26 aprile 2017 che intendeva dare una risposta ai lavoratori sia in termini economici che formativi, e sia in merito agli aspetti professionali. 

"L'Accordo prevede, - dicono Fabio De Santis segretario provinciale della Fp Cgil e Patrizia De Cosimo della segreteria provinciale della Cisl Fp –la rimodulazione di profili esistenti insieme all'introduzione di nuovi, questo per rendere maggiormente flessibile e aderente alla realtà attuale il profilo e le mansioni dei lavoratori. Va ricordato che queste amministrazioni sono state e sono tutt'ora interessate da un blocco delle assunzioni che ha reso complesso lo svolgimento delle attività giudiziarie-amministrative. L'Accordo, inoltre, ha previsto l'avanzamento economico per 10.000 persone in Italia nel biennio 2017-2018. Al momento nessuna di queste ha visto un euro". 

I sindacati del Pubblico Impiego rivendicano anche il potenziamento degli organici, il rifinanziamento del fondo di produttività, lo sblocco della mobilità ordinaria, un piano straordinario delle assunzioni, la riforma informatica giudiziaria e il rinnovo del CCNL. 

"Tutti temi, questi, - aggiugono De Santis e De Cosimo - che hanno uno stretto collegamento con il funzionamento della giustizia nel nostro Paese. La carenza di cancellieri e assistenti, per esempio, rallenta lo smaltimento dei procedimenti, ingolfando l'attività degli enti del Ministero. Così come innovazione, impiego delle risorse e contrattazione non possono essere disgiunte tra di loro. Infatti noi non vediamo interventi atti a migliorare la Pubblica Amministrazione da anni, per quanto anche questo Governo sbandieri magiche e aleatorie soluzioni in arrivo". 

Per questo domani una delegazione di sindacalisti e lavoratori incontrerà il Prefetto di Modena per esprimere la preoccupazione per questo stallo in cui versano i lavoratori della Giustizia e per denunciare la grave scelta di disattendere un accordo sottoscritto. 

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