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Verso i tamponi nei laboratori privati anche senza prescrizioni medica

Il Pd pressa l'Assessore Donini che si dice pronto a cambiare la regola come accade anche in altre regioni

Tamponi molecolari nei laboratori privati anche senza la prescrizione del medico, cosi' come è già possibile in altre regioni del nord. La richiesta del Pd emiliano-romagnolo viene accolta dalla Regione. "C'è disponibilità da parte dell'assessorato a modificare le normative delle Regione, rafforzando ulteriormente il sistema di tracciamento e monitoraggio dei casi nel nostro territorio", dice l'assessore alla Sanità Raffaele Donini, rispondendo oggi al question time alla capogruppo dem Marcella Zappaterra. La dem ha portato in aula la richiesta sottoscritta anche da altri colleghi del Pd per superare l'obbligo della ricetta, al momento attuale un "ostacolo anzichè un vantaggio". 

"All'inizio- sottolinea Zappaterra- aveva senso la necessità della prescrizione medica, ma in un momento come questo un privato che volesse fare un tampone dovrebbe poterlo fare senza il passaggio dal medico, che rischia di essere disincentivante".

Considerazioni che vengono fatte proprie dall'assessore: l'obbligo di ricetta, precisa Donini, "consente di sapere al medico di sapere quali possono essere i casi potenziali in attesa di esito e quindi di mantenere uno stato di pre-allerta sui contratti stretti. Rappresenta dunque anche oggi uno strimento di governo per regolamentare l'acceso alle prestazioni, facendono un uso adeguato". Comunque, concorda Donini, "è vero che molti tamponi rapidi hanno ormai sostituito i test sierologici e che non abbiamo difficoltà a svolgere i tamponi molecolari". Dunque, l'assessorato è pronto a cambiare le norme ed eliminare l'obbligatorietà della prescrizione medica.

Accelerazione sulle vaccinazioni

Con le vaccinazioni "siamo a 20.000 dosi al giorno e dopo Pasqua abbiamo l'ambizione di passare a 30.000 dosi al giorno se continueremo a ricevere le dosi programmate". Parola dell'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini, che ha risposto sul piano vaccinale questa mattina al question time in Regione. Ora la 'macchina' delle Ausl è concentrata sull'anticipo degli appuntamenti per gli over80, con l'obiettivo di concludere "entro la prima metà di aprile le prime dosi, in modo che a fine aprile-inizio maggio si concluda la vaccinazione" con la seconda. 

Interpellato dalla 5 stelle Silvia Piccinini, Donini ammette le difficoltà sulla vaccinazione a domicilio delle persone particolarmente fragili, ma anche queste somministrazioni "stanno accelerando". 

Le Ausl "hanno preso in carico questa situazione" con numeri telefonici dedicati, mentre i medici di base "possono segnalare autonomamente i casi". La questione "so che è complessa dal punto di vista organizzativo- replica Piccinini- ma parliamo di persone particolarmente fragili che hanno bisogno di essere messe in sicurezza quanto prima. Auspico un potenziamento delle Usca per vaccinare le persone che non possono spostarsi".

(DIRE)

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