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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Medolla

La Nona di Beethoven per celebrare la rinascita nel terzo anniversario dal terremoto

Concerto-evento all'interno dell'azienda Menù di Medolla, dove si esibirà l'orchestra Spira Mirabilis di Formigine con 120 musicisti. Finanziamenti da Regione, enti locali e Fondazione

Sarà la musica di Beethoven a celebrare la rinascita nei territori colpiti dal sisma, a tre anni dalle scosse che devastarono l’Emilia. Mercoledì 6 maggio alle ore 21, 120 musicisti eseguiranno la Nona sinfonia nello stabilimento della Menù a Medolla, azienda rinata dopo il sisma del 2012 che ha già ospitato Matteo Renzi per la chiusura della campagna elettorale di Stefano Bonaccini.

La sede dell'azienda farà da teatro alla "Spira Mirabilis", orchestra che  interpreterà la celeberrima sinfonia. L'iniziativa è stata resa possibile dalla sinergia tra Unione Comuni Modenesi Area Nord, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e Comune di Formigine in collaborazione con Fondazione Scuola di Musica "Carlo e Guglielmo Andreoli", Menù ed il contributo di “f Under 35” e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Le 2000 prenotazioni disponibili relative al concerto di "Spira Mirabilis" sono state tutte assegnate. La Nona Sinfonia di Beethoven verrà eseguita senza il supporto di un direttore. Per l'occasione, "Spira Mirabilis" amplierà l'organico a solisti e coristi, coinvolgendo anche il "Coro Luigi Gazzotti" di Modena, per un totale di 123 musicisti. Un avvenimento che viene preceduto da un evento analogo in programma oggi, 5 maggio, a Formigine e a cui seguirà, venerdì 8 maggio, un concerto a Lucca.

"Lungo i sette anni di vita di 'Spira Mirabilis' - affermano gli artisti dell'organico - le Sinfonie di Beethoven sono state il punto focale del nostro lavoro di studio che si è svolto in prevalenza a Formigine, per poi approdare nelle più importanti sale da concerto d'Europa. Dai giorni del terremoto abbiamo cercato di suonare nelle comunità colpite ogni volta che fosse stato possibile. Tra i tanti edifici, il sisma ha recato ingenti danni anche a tutti i teatri. Questo ci ha portato, di volta in volta, a cercare situazioni ad hoc per dimostrare che l'assenza di uno spazio ideale per la musica non avrebbe proibito alla popolazione dell'area di godere di un concerto di qualità. La scelta per l'esecuzione della Nona è caduta sullo stabilimento della fabbrica Menù di Medolla, uno spazio industriale ricostruito dopo i pesanti danni del sisma e che oggi, dopo tre anni, è diventato uno dei simboli della rinascita della zona".

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