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Il "gigetto"

Il "gigetto"

Treni, disservizi e scarsa informazione sulla linea Modena-Sassuolo

La denuncia dell'assessore sassolese Claudia Severi: "Sui nostri tavoli si moltiplicano le segnalazioni. Agli impegni Regione e Tper e Fer facciano seguire fatti". La sconcertante vicenda di un viaggiatore formiginese

A due mesi dal costruttivo incontro avuto in Regione per segnalare e discutere su come affrontare e risolvere i disservizi ma soprattutto elaborare delle prospettive della linea ferroviaria Sassuolo-Modena, le problematiche denunciate dall’utenza, da noi raccolte e portate sul tavolo di Regione, Fer e Tper, anziché essere state affrontate e risolte si sono purtroppo moltiplicate. Sui nostri tavoli aumentano le segnalazioni degli utenti.

Tra queste spiccano, anche nei giorni scorsi, casi emblematici come quello segnalato da un utente residente a Formigine che il giorno 21 febbraio, arrivato da Bologna alla stazione di Modena, si è imbattuto in una vera e propria odissea per riuscire a salire su un treno della linea Modena – Sassuolo che lo portasse a Formigine. Prima, a causa della mancata informazione, anche sul sito web di Seta, relativa al trasferimento della fermata dei bus sostitutivi dal piazzale antistante la stazione, a via Fanti, posta sul lato nord della stazione stessa, poi a causa della soppressione del treno delle ore 19,35, anticipata da continui annunci di ritardo, poi a seguito del ritardo di oltre 20 minuti del successivo bus sostitutivo. In tutto il primo mezzo utile si è materializzato con 105 minuti di ritardo sull’orario previsto.

Un disservizio grave al quale, purtroppo, si è aggiunto il problema, da tempo e ripetutamente segnalato, e anche per questo inaccettabile, di una mancata o inadeguata informazione all’utenza. Purtroppo, ancora una volta, al danno del disservizio si è aggiunta la beffa di una mancata o parziale informazione che offende invece di aiutare gli utenti. A chi giunge in stazione con l’intenzione di salire su uno dei bus sostitutivi è quasi impossibile capire che la fermata è stata trasferita dalla parte opposta della stazione. È altrettanto impossibile, in orario serale, reperire un biglietto, visto che anche la macchinetta automatica posta a fianco della biglietteria è fuori servizio da tempi immemorabili. Così come non è segnalata l’impossibilità di acquistare biglietti sul bus sostitutivo e tantomeno obliterarli, se li si ha, o vidimare la propria tessera ricaricabile o il proprio abbonamento.

Questi difetti non solo sul servizio ma anche nell’informazione all’utenza che dovrebbe accompagnare i servizi, aggiungono al disagio del disservizio stesso, la sensazione di non essere rispettati. Ciò, lo abbiamo più volte denunciato, rischia di generare non solo insofferenza e distacco dell’utenza stessa rispetto al servizio, ma la sensazione che a livello ‘politico’ e ‘gestionale’ la Sassuolo – Modena sia considerata un problema da lasciare morire, anziché una opportunità da rilanciare, come invece lo è per noi. Per questo invitiamo nuovamente Regione e Fer, soprattutto alla luce delle linee di indirizzo emerse dall’incontro dello scorso dicembre, a dire che direzione si intende prendere per il futuro della linea. Una cosa è certa: così non va”

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