Senad Seferovic ci ricasca: preso con una gang di ladri di rame

Dopo la campagna mediatica imbastita l'anno scorso a favore suo e di suo fratello (era uscito dal Cie dopo la sentenza del Giudice di Pace), il 25enne è stato tratto in arresto dai Carabinieri con l'accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale

Senad Seferovic

Lui e suo fratello erano stati presentati da diversi partiti e associazioni come delle vittime delle leggi e della giustizia italianasi tratta dei due sassolesi-bosniaci-apolidi Andrea e Senad Seferovic. L'anno scorso, era stata imbastita ad arte una campagna mediatica da parte della Rete Primo Marzo in merito alla loro vicenda: nonostante fossero nati in Italia (o meglio, così hanno dichiarato) e abbiano studiato a Sassuolo, sono stati rinchiusi al Cie di Modena poiché diventati irregolari sul territorio nazionale causa la perdita del lavoro da parte dei loro genitori bosniaci. Subito le forze di centrodestra hanno sollevato perplessità su tutta la vicenda, il Senatore Pdl Carlo Giovanardi ha portato all'attenzione pubblica le condanne a carico dei due fratelli. La vicenda si concluse alla fine di marzo, con la decisione da parte del Giudice di Pace di rimettere in libertà i due giovani, suscitando ancora una volta l'ira di Pdl e Lega Nord.

Ebbene, a un anno di distanza da questi fatti, uno dei due fratelli, è tornato nuovamente a comparire sulle cronache locali: Senad Seferovic, 25 anni, figura tra i componenti di una gang di ladri di rame tratti in arresto ieri l'altro dai Carabinieri di Borgo Panigale. Come riportato dall'edizione modenese del Resto del Carlino, la banda è ritenuta responsabile del furto di un camion che trasportava 40mila euro di bobine di rame. A tradire i ladri il sistema satellitare installato sul mezzo pesante che ha consentito ai Carabinieri di localizzarlo e di avviare le ricerche. Il furto del mezzo è avvenuto nel pomeriggio nella periferia di Borgo Panigale (Bologna) e il 112 è stato contattato da un dipendente di una ditta. Il camion è quindi stato localizzato ad Anzola Emilia, sempre nel Bolognese, parcheggiato in via Amendola. Dalle immagini di videosorveglianza di un'azienda vicina, gli uomini dell'Arma hanno visto l'auto con cui i malviventi erano andati a prendere il conducente e hanno iniziato a seguirne a distanza i movimenti. Dopo qualche ora, sono tornati a riprendere il camion, si sono allontanati con altre due auto dividendosi, ma i militari li hanno raggiunti e bloccati in due punti diversi.

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Senad Seferovic faceva parte del gruppo che si era diretto con la refurtiva all'interno di una ditta di Fiorano Modenese in via San Giacinto per scaricare parte della merce trafugata: con il supporto degli operatori locali, i Carabinieri sono entrati in azione. Nel disperato tentativo di fuggire, Seferovic ha ingaggiato una breve colluttazione coi militari, venendo comunque immediatamente immobilizzato. Oltre all'arresto per furto furto aggravato (sorte toccata a tutti i cinque componenti della banda), il 25enne è stato accusato anche di resistenza a Pubblico Ufficiale.

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