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Martedì, 16 Agosto 2022
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Finti rimborsi Hera, mail-truffa in rete

Un'apparente opportunità di rimborso fiscale è in realtà un tentativo di sottrarre agli utenti il numero di carta di credito. È lo stesso Gruppo Hera a mettere in guardia gli utenti sul tentativo di phishing

Continuano i tentativi di truffa informatica che sfruttano il nome del Gruppo Hera. Già a dicembre dello scorso anno avevamo segnalato il fenomeno di phishing che coinvolgeva il nome della multiutility emiliana, ma pare che i criminali informatici abbiano preparato una nuova offensiva, che si sta dispiegando online in questi giorni.

Come lo stesso Gruppo Hera comunica in una nota, si tratta di nuovi tentativi di truffa tramite e-mail che stanno interessando anche alcuni cittadini dell’area di Modena. All'apparenza un sicuro messaggio di posta elettronica che utilizza il marchio del Gruppo Hera, nel quale si invita il destinatario a collegarsi ad una pagina web per poter fruire di un millantato rimborso fiscale. Una volta che l'utente è entrato nel sito in questione, gli viene chiesto di compilare i campi con i propri dati, compresi, ovviamente, gli estremi della carta di credito. Nulla di più falso, dal momento che questi dati sono destinati ad essere rubati al malcapitato utente.

Hera, fatte immediatamente tutte le verifiche del caso, ha immediatamente provveduto a denunciare alle Autorità di Polizia Postale. In ragione di quanto appurato, Hera invita pertanto tutti i cittadini che dovessero avere ricevuto tale comunicazione a non fornire alcun dato personale a seguito della e-mail sopra citata. L'unico canale affidabile e sicuro – precisa l'azienda – è il portale web certificato www.gruppohera.it/clienti, dove sono disponibili informazioni sui servizi e la possibilità di svolgere operazioni online.

Fenomeni di phishing che mirano a incamerare numeri di carte di credito oppure password dei principali account internet si stanno moltiplicando a vista d'occhio, non solo attraverso mail, ma anche attraverso servizi di chat e messaggistica istantanea su dispositivi mobili. É perciò necessario prestare la massima attenzione e, come nel caso del perfetto clone del messaggio Hera, verificare una volta di più l'affidabilità di link e degli allegati.

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