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Cronaca Sant'Agostino / Via Emilia Centro

Ex attore hard colpito dalla crisi truffa i clienti e fugge in Brasile

Il noto attore porno Marco Nero ha chiuso il proprio negozio di orologi, ha truffato i clienti ed è fuggito alla volta del Brasile con la complicità di tre ricettatori tra cui figura il regista hard Andrea Nobili

Ha chiuso in fretta e furia il negozio a Modena ed è fuggito in Brasile con svariati orologi di valore e monili in oro. Potrebbe essere la banale storia di una truffa come ce ne sono tante in questo periodo di crisi. Stavolta, però, ad essere stato messo all'angolo dalla congiuntura economica è stato l'attore di successo in numerose pellicole hard noto con lo pseudonimo di Marco Nero, 38enne, vignolese di nascita. L'attore porno è tuttora una celebrità del web grazie a un film del 2007, “Il mucchio selvaggio”, che racconta la storia di guerra tra gang di rapper e traffico di stupefacenti. L'attore viene ricordato soprattutto per una particolare scena con cui condivide il set con l'attrice Elena Grimaldi.

LA TRUFFA - Titolare di una rivendita di orologi in centro storico a Modena che, con il tempo, ha dovuto affrontare incassi sempre più ridotti, Marco Nero ha pensato bene di “raccogliere”, con la formula del conto vendita, una serie di orologi di valore e monili in oro da numerosi clienti ed altri esercenti che avevano espresso il desiderio di monetizzare quanto in loro possesso (tra i vari oggetti preziosi vi era anche un Rolex “Daytona Paul Newman”), con la promessa di rivendere i vari preziosi a potenziali acquirenti. Dopo aver raggiunto un numero considerevole di articoli, l'attore è volato alla volta del Brasile truffando i malcapitati clienti.

LA FUGA - Prima di lasciare il Paese, infatti, Marco Nero ha ceduto una buona parte di quanto raccolto a tre ricettatori, L.T., suo coetaneo sassolese, M.S., bolognese di 65 anni, e l'ex collega nonché regista hard Andrea Nobili, 54enne bolognese. Dopo le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Modena è emerso sia quanto commesso da Nero, sia che Nobili, in alcune cassette di sicurezza di banche sammarinesi, aveva probabilmente custodito fino a qualche giorno prima sei orologi e una ventina di gioielli di vario genere cedutigli dall'attore vignolese, tra i quali il sopracitato Rolex “Daytona Paul Newman” ed altri oggetti di proprietà dei clienti truffati, per un valore complessivo pari a circa 500mila euro rinvenuti, poi, presso la propria abitazione di Porto Verde di Misano Adriatico (Ravenna). I quattro, infine, sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di truffa aggravata.

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