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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Coinvolgimento dei bimbi nell'educazione, un asilo di Modena su due “rimandato”

Un progetto di ricerca Unimore ha coinvolto una ventina di scuole d’infanzia modenesi per valutarne la qualità educativa.  Prevale ancora un sistema rigido di attività progettate dagli adulti e nei quali i bambini vengono relegati spesso in un ruolo essenzialmente esecutivo

Un’indagine ha analizzato la vita quotidiana di 20 scuole dell’infanzia della provincia di Modena per valutare la qualità della relazione educativa. L’iniziativa, oggetto di uno specifico progetto di ricerca condotto dalla dott.ssa Antonella Pugnaghi, con la supervisione del prof. Antonio Gariboldi, ha avuto una durata triennale (dal 2010 al 2013) ed ha previsto, nella fase di ricerca sul campo, anche la restituzione e discussione dei dati con i gruppi educativi delle diverse scuole, svoltasi nell’anno scolastico 2011/12.

Ora, questa singolare esperienza, che ha consentito di analizzare le diverse fisionomie qualitative che connotano i servizi prescolari di Modena, che si impone all’attenzione internazionale e nazionale per l’utilizzo di strumenti di indagine assolutamente innovativi per il nostro Paese, è diventata un libro “Relazione educativa e Organizzazione di contesto. Una ricerca nelle scuole dell’infanzia della provincia di Modena” (ed. Junior -Spaggiari, 2015), con importanti spunti di riflessione per diversi attori sociali, dai responsabili politici coinvolti nella promozione della qualità nell’educazione prescolare, alle singole insegnanti. Il quadro che ne esce è multiforme, frutto di continue evoluzioni e di influenze pedagogiche di natura differente con notevoli eterogeneità sotto il profilo della gestione e della qualità della relazione educativa. 

La metodologia - Per cogliere la complessità della quotidianità scolastica si sono utilizzati diversi strumenti di ricerca: dalla somministrazione di un questionario finalizzato a recuperare le informazioni relative agli aspetti gestionali ed organizzativi, a interviste a testimoni privilegiati, all’osservazione della giornata educativa tramite il metodo “carta e penna”. Ma, il metodo assolutamente innovativo tuttavia riguarda la videoregistrazione di un’intera giornata scolastica all’interno di ciascun contesto prescolare, analizzata e codificata mediante lo strumento di valutazione CLASS, di origine statunitense, elaborato da un gruppo di ricercatori dell'University of Virginia e ampiamente diffuso in ambito internazionale, utilizzato per la prima volta nel contesto italiano.  

Risultati della ricerca - Dalle analisi dei dati emergono quattro tipologie di contesti prescolari contrassegnati da diversi livelli di qualità relazionale e da diverse scelte organizzative e metodologiche. In particolare, si è riscontrata una differente distribuzione nei gruppi rilevati di scuole afferenti ai diversi gruppi gestori (ad esempio nel primo gruppo contrassegnato da livelli elevati di qualità vi sono sia scuole statali, comunali e del privato...) e sono emerse delle correlazioni statisticamente significative con alcuni parametri amministrativi (ore di formazione, ore di compresenza giornaliera e turn over nel gruppo educativo). Nello specifico, è emerso che i gruppi contrassegnati da livelli di qualità relazionale più elevati correlano positivamente con un maggior numero di ore di formazione annuali, un maggior numero di ore di compresenza giornaliera e una minor percentuale di turn over all'interno del team docente.

In particolare, il tempo quotidiano di compresenza di diverse insegnanti nell’ambito della stessa sezione di scuola risulta essere una condizione strutturale favorevole al costituirsi di contesti educativi di qualità, ossia situazioni nelle quali l’adulto riesce a prestare meglio attenzione alle esigenze dei singoli bambini e a garantire la qualità del supporto didattico

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