Laboratorio informatico per ragazzi autistici grazie al Rotary Castelvetro

Nasce a Modena, grazie al contributo del Rotary Castelvetro di Modena Terra dei Rangoni, un laboratorio informatico per ragazzi autistici

foto di https://www.progettodreyfus.com

L’idea dei genitori dell’Associazione Aut Aut Modena Onlus, di creare un laboratorio in cui i ragazzi autistici possano imparare ad utilizzare i computer, vedrà la luce il prossimo 14 settembre presso la sede dell’associazione a Cognento (S.da Contorno di Cognento n. 48). Si tratta, più precisamente, di un laboratorio in cui i ragazzi dell’associazione potranno, utilizzando 5 computer, una stampante multifunzione e un videoproiettore offerti dal Rotary Castevetro di Modena, apprendere le tecniche di digitalizzazione dei documenti cartacei.

Spiega Erika Coppelli, presidente dell'associazione "Innanzitutto sarà un laboratorio in cui i nostri ragazzi potranno acquisire, coi ‘loro’ tempi e tramite le tecniche di insegnamento opportune, le competenze per poter svolgere l’attività di digitalizzazione dei documenti cartacei. Ma sarà più in generale un laboratorio didattico di informatica, afferma Erika Coppelli, Presidente dell'associazione Aut Aut Modena Onlus. Il contributo del Rotary dunque va ben oltre gli strumenti informatici gentilmente offerti, necessari all’apprendimento delle tecniche per digitalizzare i documenti cartacei: consente l’avvio di un laboratorio con finalità socio-occupazionali, che, siamo certi, porterà qualche nostro ragazzo ad acquisire quella autonomia per cui noi genitori tanto ci adoperiamo."

La digitalizzazione dei documenti (ovvero il trasferimento su supporto informatico di documenti cartacei), lavoro particolarmente adatto per gli autistici, è necessità di quanti (enti pubblici, banche, grandi istituzioni, studi professionali, ecc.) hanno esigenza di immediata accessibilità ai propri archivi, quindi si tratta di attività che potrebbe avere anche significative ripercussioni sotto il profilo occupazionale.

"Come organizzare il laboratorio è la vera sfida - dice Elena Orlandi psicologa di Aut Aut e coordinatrice del progetto - i nostri ragazzi non finiscono mai di stupirci, così anche noi operatori abbiamo smesso di fare previsioni e siamo ormai abituati a rivedere in continuazione il nostro programma di lavoro e gli obiettivi condivisi con le famiglie."

Il tema dell’inserimento lavorativo per le persone autistiche in età adulta è diventato centrale per tante famiglie che non vogliono arrestare il lento e faticoso processo di abilitazione acquisito dai loro ragazzi nel periodo scolastico. Con le stesso scopo, due anni fa, è nato, quasi per scherzo, il progetto ‘il Tortellante’, esperienza destinata a divenire, a breve, laboratorio socio-occupazionale di realizzazione di pasta fresca (tortellini in primis).

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