Giornate Fai d'Autunno, visite guidate al Castello di Guiglia

Foto di Andrea Scardova

Visite a palazzi storici, a luoghi di culto, castelli e borghi ma anche percorsi di trekking, itinerari culturali e mostre. Torna l’appuntamento dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico realizzato dal Fai, Fondo Italiano per l’Ambiente, rimandato dalla primavera all’autunno a causa dell’emergenza Covid.

Le Giornate Fai d'Autunno si svolgono contemporaneamente in tutta Italia, per due weekend il 17-18 il 24 e 25 ottobre, aprendo al pubblico luoghi solitamente chiusi a volte sconosciuti e spesso “segreti”, coinvolgendo tutte le reti territoriale di delegati e volontari, con il prezioso supporto della Protezione civile, della Croce Rossa e dell’Arma dei Carabinieri, che per la prima volta affiancano il Fai, in questo particolare periodo di emergenza sanitaria. Questa edizione è dedicata in particolare alla fondatrice, Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio.

VIDEO | Giornate FAI tra bellezze del territorio e il castello di Guiglia, le interviste

Per quanto riguarda la provincia di Modena, appuntamento a Guiglia con la visita guidata al Castello e al feudo dei Montecuccoli Laderchi.  Nelle giornate di sabato e domenica dei rispettivi weekend, i volontari FAI della Delegazione di Modena, FAI Giovani Modena e Gruppo FAI dell'Appennino Modenese, unitamente al Gruppo FAI Ponte tra Culture di Modena; accompagneranno i partecipanti alla scoperta dell'imponente Castello di Guiglia in visite guidate disponibili anche in lingua ucraina e russa. Le visite inizieranno alle ore 10 con turni in partenza ogni 30 minuti. La giornata terminerà alle 17.30, con la partenza dell'ultimo turno programmata per le 16.30. 

Il castello di Guiglia si erge in posizione dominante sulla pianura e fu a lungo conteso tra Bolognesi e Modenesi fino al consolidamento del dominio estense. Infeudato dapprima ai Pio e dal 1630 ai Montecuccoli Laderchi, è il risultato di diverse fasi costruttive intorno al mastio trecentesco. Trasformato in elegante palazzo feudale dai Montecuccoli, alla fine dell'800 gli eredi lo alienarono a un ingegnere svizzero che lo trasformò in albergo. Nel periodo bellico vi furono nascoste le opere d'arte della Galleria Estense di Modena e nel dopoguerra ospitò per brevissimo tempo un casinò. Nella ricercata architettura, unica in montagna, spiccano i portali di accesso alla corte, le tre possenti arcate del porticato arricchito da stucchi, mentre all'interno è un susseguirsi di vasti saloni con volte affrescate e camini in scagliola. Dietro il castello, l'oratorio "della Madonnina", fatto edificare da Ottavia Caprara alla fine del '600, venne poi trasformato in tomba gentilizia.

Le visite guidate sono a contribuzione libera, con donazioni a partire dai 3 euro. Essendo i posti limitati in conformità a quanto previsto dalle normative anticontagio da Covid-19, si consiglia la prenotazione, effettuabile a questo link.

Gli altri eventi presenti in provincia di Modena nell'ambito delle Giornate Fai sono consultabili a questo link. Per il programma completo delle Giornate Fai d'Autunno, visitare il sito fondoambienteitaliano.it.

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