Camorra nel Pdl, Mucci: "Di fronte ai problemi non si risponde con gli insulti"

In relazione alle polemiche di questi giorni relative alla situazione anomala del tesseramento, il candidato bertoliniano a vicecoordinatore provinciale Vicario, Fabio Mucci, commenta così l’avvicinarsi del momento congressuale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Nonostante le temperature gelide, il clima in casa Pdl è fin troppo surriscaldato. A mio avviso, ci si dovrebbe confrontare sui vari temi, a volte anche scontrarsi ma alla fine provare, anzi riuscire, a trovare un' intesa comune. Tutto questo a Modena non avviene. L’On. Bertolini ha sollevato un legittimo dubbio circa il numero di tessere anomalo in determinati comuni della provincia. Bene, se ne prenda atto e si facciano i dovuti controlli. Il tempo non manca. Al termine delle verifiche (da fare, però, assolutamente entro la data fissata per il congresso), se è tutto in regola si proceda, altrimenti si scelgano altre strade. Non vedo la necessità di tutte queste polemiche pretestuose! Io a questo gioco al massacro, al quale stiamo assistendo, non mi presto. Basta con provocazioni, offese e insulti a colpi di comunicati ed interviste al veleno. Il Partito ha bisogno di altro, soprattutto di serietà. L’On. Bertolini l’ha dimostrata segnalando, e non accusando, delle anomalie sul tesseramento cercando di mettere al riparo il Pdl da eventuali attacchi futuri. Altri, invece di preoccuparsi, si sono limitati a minimizzare con una faciloneria che ha dell'incredibile. Probabilmente più che al bene del partito, si pensa solamente a quello di una parte.

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