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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica

Riordino province, Aimi (Pdl): "Che ci sia lo zampino dell’accoppiata Prodi-Bersani?"

L'intervento del Vice-Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

“Anteporre la sigla della Provincia di Reggio a quella di Modena e quella di Piacenza a quella di Parma, nel “battesimo” nominativo della nuova maxi-provincia è ictu oculi una decisione assolutamente illogica, oltre che essere anti-storica: una scelta che insegue piccoli interessi di bottega”.

E’ una bocciatura secca, senza  appello,  quella espressa dal Vice-Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna Enrico Aimi. “Sia chiaro – ha subito precisato - in questo periodo, con una crisi che morde sempre più forte e gli effetti di un terremoto devastante con i quali stiamo facendo i conti tutti i giorni, le priorità sono ben altre; non possiamo però permetterci di sottovalutare, soprattutto in un ottica futura, una decisione che ha semplicemente dell’incredibile. La scelta fatta – ha aggiunto Aimi - è sbagliata e dobbiamo porvi rimedio. Non si capisce infatti in base a quale logica Reggio debba stare davanti a Modena e Piacenza a Parma. Basta fare un semplice salto nel passato, fino al 1289 quando ci fu l’unione di Modena e Reggio nel Ducato Estense: prima la terra di San Geminiano, poi i cugini d’oltre Secchia.

E gli esempi, tanto per non lasciare adito a dubbi, sono infiniti: perché mai abbiamo chiamato l’Ateneo, Università degli Studi di Modena e Reggio? Forse perché Modena ha una storicità più importante? Forse perché la nostra provincia ha “appena” 250mila abitanti in più? O più forse perché abbiamo una decina di comuni che vanno oltre i 15mila abitanti, contrariamente a Reggio che ne ha appena 3? O fors'ancora perché nell’alfabeto - che bene o male tutti ricordiamo- la M viene prima della R? Lo stesso dicasi per l'altra parte dell'Emilia dove storicamente Parma ha sempre avuto un ruolo guida.  Anche a "ben volere" resta difficile non avanzare critiche. Sarebbe come se -  con le doverose proporzioni - qualcuno si svegliasse un mattino chiedendo di anteporre Latina o Frosinone a Roma, Gallipoli a Lecce o  Monza a Milano.

E’ evidente che qualcuno sta cercando di andare – eufemisticamente parlando - anche contro le leggi della natura e della fisica: qui siamo alla piena incompenetrabilità dei corpi, con Reggio che fagocita Modena e Piacenza che cannibalizza Parma. Singolare coincidenza che due politici di grande prestigio, Prodi e Bersani” ha sottolineato Aimi "siano il primo reggiano, il secondo piacentino". Sulla questione è intervenuto anche il Vice Presidente del Consiglio Provinciale di Modena Mauro Sighinolfi che ha dichiarato che “forse si tratta solo di una semplice coincidenza, per carità, ma si sa, come diceva Andreotti a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

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