Cie Modena, ancora ritardi nei pagamenti dei lavoratori

Con il mese di aprile i problemi di puntualità da parte del Consorzio l’Oasi si sono nuovamente ripresentati: scaduto il termine per il pagamento della mensilità di marzo, senza che la stessa sia stata effettivamente versata ai dipendenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Ancora problemi di pagamento per i lavoratori del Centro di Identificazione ed Espulsione (Cie) di Modena. Dopo la lunga vertenza che aveva visto scioperare più volte nei mesi scorsi i lavoratori del consorzio l’Oasi, che ha in gestione il Cie di Modena, si era arrivati lo scorso marzo ad un accordo in Prefettura a Modena tra il sindacato Fp/Cgil, che rappresenta i lavoratori, e i rappresentanti prefettizi. Accordo che aveva consentito il pagamento di diverse mensilità arretrate e della 13^ mensilità 2012. 

Con il mese di aprile i problemi di puntualità nei pagamenti da parte del Consorzio l’Oasi si sono nuovamente ripresentati. Il 20 aprile scorso è infatti scaduto il termine per il pagamento della mensilità di marzo, senza che la stessa sia stata effettivamente pagata ai lavoratori. La Fp/Cgil insieme ai lavoratori ha perciò chiesto con urgenza un nuovo incontro al Prefetto di Modena, incontro che si è svolto ieri. 

Prendendo atto della costante e continua inadempienza del Consorzio l’Oasi, la Prefettura di Modena si è impegnata ad attivare nuovi fondi presso il Ministero dell’Interno per pagare sia la mensilità di marzo (scaduta il 20.4) che la mensilità di aprile che scadrà 20 maggio. La delegazione sindacale ha ribadito al Prefetto la continua inadeguatezza gestionale e organizzativa del Consorzio L’Oasi. Il Prefetto ha ascoltato con grande attenzione la preoccupazione del sindacato e l’analisi della situazione, e renderà noto successive valutazioni. 

La Fp/Cgil considera positivamente l’impegno della Prefettura di Modena, ma ribadisce che una struttura di tale importanza come il Cie non può sopportare una gestione così inadeguata. Il sindacato continua perciò a richiedere il ritiro della convenzione e l’indizione di una nuova gara d’appalto con una base d’asta congruente.

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