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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca

Ricostruzione, speso ogni centesimo del contributo europeo

La Regione ha speso tutte le risorse stanziate con il Fondo di Solidarietà dell'Unione europea: 563 milioni di euro per lavori e interventi d'emergenza già eseguiti. La soddisfazione del presidente Errani

La Regione Emilia-Romagna ha utilizzato il 100% delle risorse - 563 milioni di euro - trasferite dall’Ue a fine dicembre 2012, per lavori e interventi d’emergenza già eseguiti. I costi complessivi per rispondere alla prima emergenza e già programmati per spese relative a opere provvisionali, interventi di prima assistenza, messa in sicurezza e ripristino dei servizi pubblici essenziali ammontano a oltre 746 milioni. 

A oggi sono già stati spesi nel complesso oltre 650 milioni di euro, il 15% in più rispetto alle risorse assegnate dalla Ue.  I 563 milioni di euro erano la parte emiliano-romagnola del Fondo di Solidarietà dell’Unione europea per il terremoto, 670 milioni destinati a Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Si tratta dell’importo più alto mai riconosciuto dall’Ue ma che ha fatto registrare i tempi più stretti mai accordati per la realizzazione delle spese (il termine non prorogabile entro cui effettuare i pagamenti al beneficiario finale è fissato al 19 dicembre 2013) proprio alla luce della rapidità dell’assegnazione.

Oltre alla struttura tecnica del Commissario/Regione, sono stati 109 i soggetti attuatori: 58 Comuni colpiti dal sisma, le 4 Province, le Ausl, le Aziende ospedaliere, le Bonifiche, la Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, le Diocesi e le Parrocchie, le Acer, l’Aipo, le aziende per i servizi pubblici essenziali, e così via. Attraverso i soggetti attuatori sono stati effettuati oltre 3.500 interventi d’emergenza articolati in: 1.950 provvisionali, 960 moduli abitativi urbani e rurali, 350 scuole di cui 270 riparate e 65 nuove, 25 palestre, 40 municipi, circa 60 chiese per la continuità di culto, circa 50 sistemazioni alloggi Acer circa 50 interventi socio-assistenziali, circa un centinaio di interventi di varia natura.

“Abbiamo affrontato la drammatica emergenza post-sisma con uno stile completamente nuovo per il Paese – ha ricordato il presidente Vasco Errani rivendicando con orgoglio l'operato della Regione – senza mai sottovalutare i problemi né fare trionfalismi, evitando sempre inutili polemiche politiche che anche oggi non ci interessano. Non abbiamo mai annunciato qualcosa che non si sia poi realizzato e vogliamo continuare così, lavorando su un percorso costruito sempre all’insegna della condivisione e della trasparenza, che sta dando frutti importanti. Vorrei anche ricordare – ha aggiunto Errani – che ci siamo mossi sin dall’inizio anche in assenza di norme primarie”.

Per quanto riguarda le criticità ancora presenti, “stiamo predisponendo – ha sottolineato Errani – in accordo con i parlamentari del territorio, un emendamento al Decreto legge sulla semplificazione degli enti locali, in modo da consentire la restituzione dilazionata in cinque anni dei pagamenti delle rate dei mutui. Tutto questo per lasciare più liquidità alle imprese per la loro attività ordinaria”. Inoltre “abbiamo ottenuto dall’Autorità dell’energia la riduzione - mediamente del 40% - sulle bollette dell’elettricità per chi vive ancora nei moduli abitativi provvisori, nei Map, dove comunque a nessuno verrà staccata la luce. E se vi sono dei problemi li affronteremo uno per uno, laddove siano reali”.

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