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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Reticolo idraulico danneggiato, ristrutturazione in un anno

La ristrutturazione del reticolo idraulico danneggiato avverrà in due stralci, attraverso finanziamenti sia locali che governativi. L'obiettivo è concludere il secondo stralcio entro 12 mesi dall'avvio

Saranno 52 gli interventi idraulici urgenti per garantire la sicurezza del nodo idrico. Entro il 30 Luglio saranno assegnati gli ultimi lavori, che costeranno 9 milioni di euro per il contenimento piene od opere a sud della città, e altri 23 milioni nel secondo stralcio. 

FINANZIAMENTO DAL GOVERNO E DAL TERRITORIO. I 15 milioni 652 mila euro, utili per gli interventi, sono stati stanziati dal Governo e già assegnate sulla base dell'ordinanza emanata a inizio Giugno dall'ex Commissario Vasco Errani. Ad essi si aggiungono 8 milioni 903mila euro destinati a coprire quattro interventi per il contenimento delle piene o per opere a sud della città. Altri 23 milioni 118mila euro, infine, serviranno per finanziare un secondo stralcio di interventi detenuti a miglioramenti strutturali che prenderanno il via nel 2014 e termineranno entro i 12 mesi successivi. 

RIPRISTINO DELLA PIENA OPERATIVITA' DEL RETICOLO DANNEGGIATO. Questo è l'obiettivo prioritario del piano di azioni prima della prossima stagione autunnale e la generale riduzione della pericolosità, portata avanti attraverso interventi stutturali su casse di laminazione e argini. Ciò sarà possibile attraverso controlli stroardinari sull fauna selvaggia e sullo stato delle arginature

IL PRIMO STRALCIO. Questi primi interventi riguardano i fiumi Secchia e Panaro, il canale Naviglio e il ritoclo dei canali di bonifica. L'obiettivo principale è migliorare la stabilità degli argini rispetto a fenomeni di filtrazione come la riduzione di fenomeni di dissesto attraverso la ripresa di frane, il ripristino delle arginature danneggiate dalle tane della fauna, la rimozione di materiale flottale e la riduzione di arbusti ed erba alta

IL SECONDO STRALCIO. Per la seconda parte dei lavori pone al centro il miglioramento strutturale e funzionale del sistema arginale del fiume Secchia, oltre che intervenire sulla cassa di espansione. Similmente avverrà per il fiume Panaro e per la sua cassa di espansione. Infine, è in programma l'aumento della conoscenza del grado di resistenza delle arginature attraverso opportune campagne di indagini preliminari, verifiche sistematiche di stabilità e realizzazione di interventi necessari tratto per tratto. 

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