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Venerdì, 12 Agosto 2022
Economia Caduti in Guerra / Viale Martiri della Libertà

Terim, sindacati e istituzioni in campo per scongiurare il fallimento

Incontro tra le massime autorità locali sulla vertenza Terim, in attesa del giorno della verità, il prossimo venerdì, quando il giudice deciderà sulla sorte dell'azienda e dei lavoratori

Venerdi 10 maggio il Tribunale di Modena renderà nota la sorte della Terim e dei suoi 355 dipendenti, ormai in mobilitazione permanente. Per quella data infatti i giudici dovranno pronunciarsi nell'udienza di omologa del concordato preventivo: nelle speranze dei dipendenti e delle rappresentanze sindacali vi è una soluzione che eviti il fallimento dell'azienda e il conseguente disastro occupazionale.

Intanto i sindacati metalmeccanici Fim/Cisl, Fiom/Cgil e Uilm/Uil di Modena e Reggio Emlia, unitamente ai delegati Rsu Terim hanno preso parte stamani ad un incontro con il Prefetto di Modena e i Presidenti delle Province di Modena e Reggio Emilia e i sindaci dei Comuni di Modena e Soliera. I sindacati hanno ribadito come la situazione di Terim possa diventare socialmente esplosiva e hanno trovato comprensione e sostegno nei loro interlocutori istituzionali.

Le parti al tavolo hanno convenuto una nota congiunta in cui auspicano che il 10 maggio si possa addivenire ad una soluzione alternativa alla dichiarazione di fallimento per permettere la conferma degli ammortizzatori sociali oggi in essere, e, alla luce di eventuali sviluppi, di poter fruire di successivi ammortizzatori. Evitare il fallimento – spiegano i sindacati – agevola anche la possibilità di ricollocamento dell’azienda sul mercato per consentire l’auspicata ripresa dell’attività produttiva.

Inoltre, i protagonisti dell'incontro di oggi, con il ruolo fondamentale delle Province di Modena e Reggio Emilia, si adopereranno per istituire in tempi brevi un tavolo di confronto presso la Regione Emilia-Romagna, con la presenza fondamentale anche degli organi della procedura concordataria, per condividere soluzioni che possa permettere la ripresa dell’attività produttiva di Terim a salvaguardia dell’occupazione, non escludendo a tal fine la possibilità di una riconversione produttiva.

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