Elezioni comunali, Lega Nord: "La sconfitta è evidente"

Il segretario provinciale Riad Ghelfi fa ammenda: "Quando i delusi torneranno a votare, dovremo essere pronti a raccogliere il loro consenso e a trasformarlo in una sana gestione del territorio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

In queste elezioni la Lega Nord non aveva presentato in provincia di Modena proprie liste indipendenti. Tuttavia non ci esimiamo da un commento generale sui risultati. Il giudizio non può ovviamente essere positivo. La sconfitta è evidente. L’astensionismo è salito a livelli impensabili e ha penalizzato soprattutto l’area del centrodestra. I giovani in larga parte non sono andati a votare e l’esito delle elezioni è stato determinato dalle fasce di mezz’età e soprattutto dagli anziani. Questi ultimi continuano a dare un voto ideologico e acritico.

Clamoroso, a tal riguardo, è il risultato a Camposanto. Qui, nonostante la pessima gestione del dopo terremoto da parte della sinistra, questa si è tornata ad imporre con una percentuale che non lascia margini a dubbi. Evidentemente a molti continua ad andare bene così. E gli altri, quelli che invece si rendono conto che le cose vanno male e che sarebbe necessaria una svolta, hanno scelto di astenersi. Su questo ultimo aspetto deve partire la nostra riflessione e le nostra autocritica. È  chiaro che agli occhi dei molti scontenti e delusi noi in questo momento non rappresentiamo un’alternativa valida ed appetibile. E questo deriva dal fatto che negli ultimi tempi siamo stati occupati a fronteggiare attacchi dei mass media e a ricucire fratture interne e non abbiamo potuto curare con la necessaria attenzione la comunicazione con gli elettori.

Noi continuiamo ad essere convinti di avere un patrimonio ideale e progettuale non inferiore a nessuno. Inoltre i tanti sindaci leghisti sparsi in tutto il Nord danno quotidianamente prova di buona amministrazione. Da qui ripartirà la Lega Nord: dai programmi e dalla sua giovane classe dirigente. Prima o poi i delusi torneranno a votare e gli ideologici si sveglieranno. E quando questo accadrà noi dovremo essere pronti a raccogliere il loro consenso e a trasformarlo in una sana gestione del territorio.

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