Primarie e privacy, Muzzarelli utilizza le mail di Comune e Unimore

Fa discutere la scelta del candidato alle primarie PD di inviare messaggi di propaganda elettorale accedendo agli archivi di Università e Comune di Modena. Era accaduto anche per i dipendenti regionali. Si pensa ad un ricorso al Garante

In questi ultimissimi scampoli di campagna elettorale per le primarie del Partito Democratico, la polemica sembra investire le forme e i luoghi della propaganda. Dopo il caso scoppiato in casa del volley modenese, con il ripetuto endorsement pro Maletti della presidente di Pallavolo Modena, il materiale distribuito al PalaPanini e l'imbarazzo della società, questa volta tocca allo sfidante Giancarlo Muzzarelli, sul quale pende l'accusa di aver utilizzato gli account mail di Università e Comune a fini elettorali.

Infatti, a ricevere in massa le mail elettorali del candidato “con tanto di violazione della privacy per l'uso elettorale di indirizzari interni ad enti pubblici”, sono da un lato gli studenti dell'Università di Modena e Reggio Emilia e dall'altro gli stessi dipendenti comunali. Centinaia sono le mail arrivate agli studenti dell'Ateneo modenese attraverso l'account Unimore e “si tratta di mail accuratamente selezionate, visto che contengono i tre punti del programma di Muzzarelli che riguardano proprio l'ambito universitario”, spiega alla Dire uno degli stessi studenti che preferisce restare anonimo. Quello che non è piaciuto ai laureandi, che in un primo tempo avevano anche valutato “una segnalazione formale dell'accaduto alle autorità competenti”, è stato l'arrivo della mail “attraverso indirizzi Unimore per accedere ai quali normalmente è necessario fare richiesta scritta all'Ateneo, ed avere una motivazione valida che deve essere approvata dall'Università”. Si tratta “di indirizzi che noi utilizziamo esclusivamente per lavoro - spiegano ancora - o per segnalazioni interne e non è positivo che vengano utilizzati e diffusi a fini elettorali”.

Gli studenti spiegano tra l'altro di aver avuto in passato un problema simile, quando “alle precedenti elezioni amministrative fu lo stesso Partito democratico di Modena ad inviare il materiale a quelle mail”. Dello stesso avviso sembrano essere i dipendenti comunali che si sono visti recapitare una lettera dal contenuto elettorale mirato, anche in questo cas, agli indirizzi personali legati al Comune di Modena. Nella lettera, che ha spinto alcuni impiegati a considerare l'ipotesi di un ricorso al Garante della privacy, si parla esplicitamente del “prezioso lavoro degli operatori della macchina comunale”, di quanto “i tagli lineari abbiano pesato sulla qualità del lavoro dei dipendenti”, e del fatto che il candidato a sindaco Muzzarelli intenda “investire su competenze, disponibilità e senso di appartenenza di ognuno”. Va poi sottolineato che qualche settimana fa l'assessore regionale era stato messo sotto accusa per un altro episodio di corrispondenza digitale: in quel caso la mail - firmata Clark Kent Muzzarelli – era stata spedita ai dipendenti della stessa Regione Emilia-Romagna, suscitando le ire dell'ex grillino Favia. Fatti ricorrenti, insomma. In merito all'invio a Unimore e Comune, lo staff elettorale di Muzzarelli sembra scendere dalle nuvole: “Non ne sappiamo nulla, per noi la privacy è fondamentale”, comunicano sempre alla Dire. E poi aggiungono: “Abbiamo sentito anche nei giorni scorsi di qualche invio a persone che non volevano ricevere materiale elettorale da parte anche degli altri candidati. Da parte nostra, verificheremo. (Dire)

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