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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Foggia-Carpi 3-0 | Per i biancorossi un k.o. che fa male

Carpi mai in partita allo Zaccheria, Foggia e Kragl scatenati

Una brutta sconfitta ed un sostanzioso passo indietro. Il Carpi ci lascia le penne a Foggia (0-3), senza di fatto scendere in campo, rimandando ad altra data sogni di gloria. La squadra di Calabro è ancora una volta vittima delle proprie altalenanti prestazioni che gli impediscono di concretizzare strisce di risultati positivi e di compiere il salto di qualità. Quello dello “Zaccheria” era un esame importante per valutare le reali capacità del gruppo di Calabro di avvicinarsi all’alta classifica. Test fallito, nell’approccio e nella mentalità complessiva.  Se dopo una vittoria (quella di Salerno) l’ad  Bonacini aveva espresso a squadra e staff tutte le sue perplessità con un mega briefing domenicale di quattr’ore, chissà che effetti avrà questa pesante battuta d’arresto in terra di Puglia…

Il Foggia, la squadra comunque più in forma della B, centra la quarta vittoria di fila. Un evento statistico per i “satanelli” pugliesi che non festeggiavano un poker in serie B dal 2-0 all’Ancona del 6 gennaio 1991, dopo che i rossoneri di Zeman avevano battuto in casa la Salernitana (4-0), e in trasferta per 2-0 Taranto e Triestina.  Dopo mesi nella zona “rossa” la squadra di Stroppa si porta a due punti proprio dal Carpi. Al diavolo la continuità: il Carpi  solo nelle prime giornate è riuscito a restare imbattuto per quattro partite, ed anche allora la serie fu interrotta proprio dal Foggia. Calabro centra un amarissimo poker nei confronti con Stroppa.  

Il primo tempo dei biancorossi è un manifesto di tutto quello che una squadra non deve fare. Timidi ed impacciati, incapace di contrastare il fraseggio dei rossoneri, i biancorossi (ancora privi di Mbakogu, e l’assenza ancora una vota ha pesato) hanno da subito sofferto le iniziative della più determinata squadra di casa, sospinta da un pubblico numerosissimo. 

Il primo rischio già al 10’, quando un bel cross di Kragl dall’out sinistro trova pronto all’appuntamento Mazzeo che colpisce di testa, Colombi devia oltre la traversa. La squadra di Calabro prova anche ad alzare il pressing, ma continua a soffrire. Al 16’ finisce alta pure una mezza rovescita di Nicastro servito centralmente da Agnelli. L’approccio migliore premia il Foggia che passa al 19’:  Agnelli pesca Martinelli che sempre da sinistra traversa per la capocciata vincente del centravanti Mazzeo che brucia Colombi. Tredicesimo svantaggio stagionale del Carpi che mai riesce a rendersi pericoloso. La reazione della squadra di Calabro, se così si può definire, è tutta in un cross di Di Chiara al 33’, con palla che scorre per tutta l’area piccola senza trovare chi la spingesse verso Guarna. Al 42’ il Foggia raddoppia: ci pensa Kragl che arma il suo sinistro letale su calcio di punizione a due. Per l’ex frusinate arriva il terzo gol in cinque presenze, non impeccabile Colombi. Per il Carpi la gara si mette male. Al 45’ Garritano costringe Camporese a mettere in corner, Troppo timido il Carpi che regala campo e possessi ai satanelli, pagandone un prezzo altissimo. 

Calabro prova a scuotere i suoi nell’intervallo. Intanto colloca una punta vera accanto a Melchiorri, ridando spazio a Nzola che entra al posto di un Concas mai in partita. Non è poi che i compagni facciano meglio. Anzi, il Foggia è implacabile ed arriva al tris, con lo scatenato Kragl che scarica perfettamente dal limite un pallone servitogli da Deli, abile a districarsi tra tre avversari. Sipario, da questo momento sarà solo accademia. Il Carpi dà notizie di sé con un triangolo tra Nzola e Verna, interrotto da Martinelli e con lo stesso francese che prova ad entrare in area dalla sinistra e viene stoppato da Tonucci. Poca roba. Il Foggia è in controllo assoluto e il Carpi sbaglia anche le cose più elementari.  Unica nota lieta il ritorno in campo di uno che ad inizio stagione era un titolarisimo, ovvero Jelenic che torna in campo al 38’ al posto di Garritano. Il primo tiro in porta lo effettua, al 46’ Nzola che impegna Guarna nell’unico, accademico, intervento della giornata. Chissà come verrà rubricata questa pesante battuta d’arresto dal patron Bonacini, che dopo lo 0-5 di Perugia aveva tuonato: “Mai più gare così”. Questa dello Zaccheria però sembra molto simile. 

FOGGIA – CARPI 3-0 (2-0)
GOL:
Mazzeo al 19’ pt; Kragl al 43’ pt ed al 10’ st. 
FOGGIA (3-5-2): Guarna s.v. ; Tonucci 6,5.  Camporese 6,5 Martinelli 6,5; Gerbo 6,5, Agnelli 6,5, Greco 6,5 (33’ st Scaglia s.v.), Deli (18’ st Zambelli 6), Kragl 8; Mazzeo 7, Nicastro 6 (24’ st Duhamel 6). A disp.: Noppert, Fedato, Beretta, Rubin, Floriano, Celli, Ramè, Calabresi. All.: Stroppa 7,5.
CARPI (4-4-2): Colombi 5,5 ; Pachonik 5, Poli 5,5, Ligi 5,5, Di Chiara 5,5; Pasciuti 5,5 (17’ st Calapai 6), Verna 5,5, Mbaye 5,5, Garritano 5,5 (38’ st Jelenic s.v.); Concas 5 (1’ st Nzola 6,5), Melchiorri 5,5.. A disp.: Serraiocco, Capela, Sabbione, Giorico, Palumbo, Bittante, Saric,  Saber. Malcore. All.: Calabro 5
ARBITRO: Pinzani di Empoli 6,5 (Rossi e Muto, quarto ufficiale Valiante).
NOTE: ammoniti pt 8’ Pasciuti, 40’ Deli; nel s.t. 33’ Poli. Recupero 0’, 3’.

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