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Covid, Donini avverte: "Dovremo farci trovare pronti per la terza ondata"

L'assessore regionale: "La pandemia non è finita, serve massima vigilanza". E sui vaccini: "Accordi anche con la sanità privata"

La pandemia non è ancora finita. Anzi, serve "la massima vigilanza" per essere "pronti a una recrudescenza a gennaio". A mettere in guardia dalla possibile terza ondata del covid in Emilia-Romagna è l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, questa mattina nel corso della presentazione del bilancio sociale 2019 di Aiop Emilia-Romagna. 

"L'epidemia non è assolutamente passata- avverte Donini- io sono fra coloro che ritiene che ci debba essere la massima vigilanza possibile, affinchè si sia pronti a reagire dal punto di vista delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate a una recrudescenza epidemiologica che potrebbe avvenire, come dicono gli esperti, nel mese di gennaio". Anche per questo, garantisce l'assessore, "fra pochi giorni renderemo operativo l'accordo con la sanità privata per eseguire i tamponi rapidi che le imprese dovessero richiedere, in modo da aumentare nella fase più critica che avremo dalle prossime settimane fino a gennaio anche la potenzialità di indagine tempestiva per il diffondersi dell'epidemia". 

Questo, sottolinea Donini, rappresenta una "parte importante di prevenzione nei confronti di quella parte di popolazione che non si è mai fermata e ha continuato a lavorare anche nella fase più critica dell'epidemia". 

Anche la sanità privata sarà chiamata a collaborare in Emilia-Romagna per fare le vaccinazioni anti-covid. "Nei prossimi mesi- afferma Donini- utilizzeremo sicuramente anche la rete della sanità privata per irrobustire tutte quelle opportunità legate alla vaccinazione anti-covid". E aggiunge: "Attendiamo ormai a giorni la partenza anche in Emilia-Romagna di un piano esecutivo delle vaccinazioni, non solo sulla carta", che in un primo momento sarà indirizzato "al personale sanitario, agli operatori socio-assistenziali e ai degenti delle strutture per anziani", ricorda l'assessore. 

Ma la campagna vaccinale contro il covid, prevede Donini, "dovrà continuare per almeno due o tre trimestri nel 2021, sperando che la gente abbia buona memoria e che quando saremo pronti per una vaccinazione massiva, che magari coinciderà con una curva epidemiologica bassa, ci sia la stessa propensione che sondiamo attualmente per vaccinarsi". In quel caso, ribadisce l'assessore, "anche la sanità privata accreditata potrà essere parte attiva di questa importante sfida".

(DIRE)

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