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Diaday, screening gratuiro in farmacia per la campagna nazionale di prevenzione del diabete

Federfarma rilancia l'iniziativa annuale: dal 12 al 18 novembre in oltre 500 farmacie dell’Emilia-Romagna. Nella nostra regione la patologia colpisce il 7% dei residenti

Circa il 7% dei residenti in Emilia-Romagna ha il diabete: una patologia in crescita, anche nella nostra regione, in linea con il dato nazionale e internazionale. Il Diabete Mellito rappresenta infatti ormai a livello planetario una delle maggiori emergenze sanitarie del nostro tempo: le persone che soffrono di questa patologia in tutto il mondo sono 422 milioni: un numero che si è quadruplicato in meno di quarant’anni (erano 108 milioni nel 1980). Con questo ritmo di incremento si prevede che nel 2025 avremo oltre 700 milioni di diabetici. Si configura cioè una vera e propria epidemia a livello globale con costi altissimi per i singoli individui come per gli stati e con la necessità urgente di mettere in campo una efficace politica di prevenzione.

E, in occasione della giornata mondiale contro il diabete (14 novembre) Federfarma si è mobilitata  anche in Emilia-Romagna con la seconda edizione del DiaDay: dal 12 al 18 novembre oltre 500 farmacie  della regione offrono gratuitamente ai cittadini l’autoanalisi della glicemia e la compilazione di un questionario anonimo per calcolare il rischio di sviluppare la malattia nell’arco dei prossimi dieci anni. Quest’anno è previsto anche un questionario con domande sull’aderenza alla terapia per le persone che già sanno di essere affette da diabete.

Le farmacie che hanno aderito all’iniziativa DiaDay, riconoscibili dalla locandina che promuove la campagna, sono 6.500 sul territorio nazionale e i cittadini possono trovare quella più vicina sul sito www.federfarma.it, tramite un sistema di geolocalizzazione.

E’ importante sottoporsi al test perché scoprire per tempo il diabete o accertarne la predisposizione è un grande vantaggio per il cittadino che può tempestivamente, insieme al suo medico curante, individuare le terapie ed i comportamenti più opportuni. Alla fine della campagna i dati saranno elaborati da un board scientifico e resi disponibili alle Istituzioni sanitarie che, sulla base di essi, potranno individuare gli interventi sanitari più opportuni per contrastare la malattia e le sue complicanze, riducendo così i costi per la collettività.

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