“Rock the casta”, flash mob dei giovani medici del Policlinico

Gli specializzandi di Asmo hanno dato vita in mattinata ad una manifestazione per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle condizioni lavorative dei giovani medici, a sostegno della mobilitazione in programma a Roma

Un momento del flash mob

Un flash mob davanti al Policlinico di Modena insieme a decine di giovani medici per rendere partecipe l’opinione pubblica di un problema oggi ignorato ma che riguarda tutti: la formazione specialistica dei giovani medici. L'iniziativa (nelle foto qui sotto) andata in scena oggi alle 13 nel complesso ospediero-universitario è stata organizzata Asmo-Federspecializzandi, che ha aderito alla mobilitazione #svoltiAMOlasanità che ha portato a manifestare in tutta Italia migliaia di giovani professionisti. 

“Tra tutte le richieste che abbiamo voluto rivolgere al Governo, la più urgente è sicuramente la scarsità di fondi stanziati per la formazione specialistica e il ritardo nell’uscita del bando di concorso per l’accesso alle Scuole di specialità”, spiegano Claudia Bellucci e Fabio Pignatti, Presidenti di Asmo. “Ad oggi non abbiamo certezze né sul numero di borse stanziate né sulla data del concorso. Siamo in un limbo della formazione che ci impedisce di completare il nostro percorso di studi e allo stesso tempo di entrare nel mondo del lavoro - aggiunge poi Cristiano Di Gioia referente nazionale futuri specializzandi per Federspecializzandi - Riteniamo sia necessario dare risposte al più presto a migliaia di giovani medici e a tutti i cittadini, poiché la formazione dei medici del futuro si traduce nel mantenimento di un SSN di qualità per i cittadini di oggi e di domani”.

“Se le risorse più preziose del sistema sanitario italiano sono le risorse umane è su di queste che bisogna investire – rivendicano i giovani di Asmo-Federspecializzandi – Si attui lo sblocco del turn over e si provveda alla stabilizzazione dei precari della Sanità. Si valorizzino i giovani, favorendone la maturazione professionale e la possibilità di accedere ai ruoli di responsabilità: si adottino modalità di selezione meritocratiche e si liberi la sanità dall'influenza della politica. Accountability, valutazione degli esiti e delle performance. Stop al criterio unico dell'anzianità per la progressione di carriera! Misuriamoci. I giovani professionisti della sanità non hanno paura di farlo. Ci si impegni tutti nella segnalazione di inappropriatezze e di sprechi per reperire le risorse da re-investire nel sistema salute, a partire dal nostro SSN pubblico, equo e solidale. Si proceda alla depenalizzazione dell'atto medico per superare la medicina difensiva e per eliminare il contenzioso e speculazioni in sanità. Credibilità e fiducia per un nuovo patto con i nostri pazienti nascono solo se c'è trasparenza”.

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