A Modena i primi medici specializzati in Emergenza-Urgenza

Sono della facoltà di Medicina di Modena i primi sette specializzati del corso, nuovo in Italia, di Emergenza-Urgenza. Il corso di specializzazione nato nel 2009 ha oggi 32 iscritti

Sono della facoltà di medicina di Modena i primi sette giovani neospecializzati nel corso, primo in Italia, di Emergenza-Urgenza. L'Università di Modena e Reggio Emilia li ha presentati questa mattina per sottolineare l'importanza di un corso specialistico quinquennale fondamentale per la gestione degli ospedali, specie quelli di medie e grandi dimensioni. Il corso aveva preso avvio il 30 Giugno 2009 ed oggi vede 32 iscritti.

"Sono complessivamente 616 gli specializzandi di area medica – dice il Rettore - che frequentano le cliniche ed i reparti ospedalieri modenesi. E’ di tutta evidenza l’apporto fondamentale che danno al funzionamento dei presidi sanitari (attività di reparto, ambulatori, presenze notturne) questi giovani, senza i quali sarebbe impossibile garantire non solo l’efficienza, ma anche l’intensità di prestazioni di cui si può far vanto la rete ospedaliera modenese. Se comprensibilmente si divulgano numeri ragguardevoli circa l’attività svolta nel 2013 dal Pronto Soccorso integrato, siamo in dovere di esprimere un grazie sincero ai diplomati di oggi".

L'apporto di questi diplomati-specializzati al sistema sanitario modenese è ancor più legittimato dai grandi numeri di emergenza-urgenza del 2013, piu di 260.000 accessi, di cui i codici rossi sono stati 4.282, pari al 2% del totale. In media i pazienti che si sono presentati al Pronto soccorso del Policlinico sono stati circa 713 al giorno e nel 13% dei casi c'è stato un ricovero. Secondo i dati forniti dall'Ausl, il numero piu' elevato di richieste si è avuto al Policlinico di Modena mentre il nuovo Ospedale Civile Sant'Agostino ha accolto 44.000 persone cioè il 17% del totale anche se, essendo destinazione dei traumatizzati, i codici rossi sono stati gestiti per il 46% proprio nella struttura di Baggiovara.

"Si coglie, poi, l’occasione - conclude il Rettoredi segnalare lo stato di disagio dei nostri giovani ai quali non è ancora garantito lo stesso trattamento del personale delle aziende sanitarie: a Modena si continua, infatti, a non riconoscere integralmente il diritto per essi alla mensa, quando invece negli altri Policlinici universitari, da Bologna, a Ferrara e Parma è concesso da tempo ed è interamente a carico delle rispettive aziende. E’ una disparità che va colmata perché sia restituita agli specializzandi piena dignità”. (DIRE)

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